Mediaset «gioca» il suo mondiale Porta in Giappone il tifo di famiglia

Il digitale terrestre offre miniabbonamenti a prezzi di favore per i nuclei di tifosi. Ed anche per le sfide con Juve e Inter

nostro inviato a Milanello

«Il mondiale per club è il primo obiettivo dell’anno solare 2007 per il Milan». Adriano Galliani adesso può dirlo senza correre il rischio di finire nell’imbuto di altre roventi polemiche. Il viaggio in Giappone è dietro l’angolo (si parte mercoledì prossimo), Mediaset premium gioca la carta dell’esclusiva dell’evento e il Milan tutto può vedere il traguardo più ambito da parte di Silvio Berlusconi. «Tra i club più titolati siamo primi in Europa con 14 trofei davanti al Real con 12, e alla pari col Boca che ne ha 17. Speriamo di arrivare a quota 18» la spiegazione didascalica fornita dal vice Berlusconi. In palio, allora, c’è qualcosa di più importante del canonico rito di sollevare una coppa. Di qui, forse, il giuramento avvenuto al palazzo del ghiaccio a Milano, la sera del natale rossonero, tra Ancelotti, il capitano Maldini e il presidente Berlusconi. «Non vi deluderemo» la promessa solenne di allenatore e capitano, ieri mattina usciti allo scoperto con la presentazione ufficiale della copertura televisiva dell’evento a poche ore dalla Juve.
Cambia la formula, per cominciare: addio alla vecchia, cara coppa Intercontinentale e via invece a un piccolo mondiale griffato Blatter. Niente finale secca, sponsorizzata Toyota, ma un vero e proprio torneo tra i vincitori delle sei coppe dei Campioni distribuiti nei diversi continenti (per la Fifa l’America si divide in due) con il passaggio obbligatorio in semifinale per guadagnarsi l’onore della finalissima, si gioca a Yokohama domenica 16 dicembre. «Avremo più tempo per preparare le partite e per smaltire il fuso orario, la semifinale con la squadra giapponese, guidata da un tedesco e piena di brasiliani, comporterà invece molti rischi» la chiosa di Ancelotti che si gioca la rivincita in una possibile finale contro il Boca, patita nel 2003 ai rigori. «È forse l’ultima finale della mia carriera, farò un’altra esperienza e proverò a colmare una lacuna, l’unica della mia carriera: in Giappone sono andato 5 volte, 3 volte ho perso, 2 volte son tornato con la coppa. Vorrei chiudere in pari» lo spirito che anima l’eterno guerriero Paolo Maldini.
Non sono previste deroghe al tesseramento: di ieri la notizia dell’ennesimo assalto, agli uffici della Fifa, da parte degli argentini del Boca, per schierare Riquelme, respinto. «Non compariva nella lista presentata il 23 novembre scorso» la motivazione di Zurigo. Nella lista del Milan, invece, Ronaldo non è stato cancellato: garantiscono i fisioterapisti di Milanello.
Il mondiale per club diventerà il fiore all’occhiello per Mediaset premium. I diritti, acquistati in esclusiva (1,5 milioni di euro il valore) serviranno ad arricchire il pacchetto delle offerte: non solo campionato e Champions sul digitale terrestre, ma anche Giappone con dirette e speciali dal 7 al 16 dicembre. L’obiettivo dichiarato, in questo caso, parole di Marco Leonardi, responsabile della struttura Mediaset, è di guadagnare consensi nella platea delle famiglie, circa 5 milioni, dotate del box. I prezzi proposti sono una strizzatina d’occhio: 10 euro il mini-abbonamento per tutte le partite, 15 euro il costo della finale, 19 euro il pacchetto con la finale di Yokohama più le sfide contro Juve e Inter.
Poderoso lo sforzo della produzione Mediaset. Alberto Brandi, il volto di Controcampo diritto di replica, ha dato i suoi numeri: 19 inviati tra produttori, giornalisti e addetti, Bruno Longhi e Aldo Serena la coppia affiatata delle telecronache, con Luca Serafini a bordo campo, più il secondo audio (Carlo Pellegatti) per i tifosi doc, Popi Bonnici la garanzia delle riprese. Arrigo Sacchi e Giovanni Galli gli opinionisti da schierare nelle singole trasmissioni. Una grande squadra.