Mediaset, l’aumento dell’Iva sui programmi a pagamento non sarà addebitato ai clienti

Continua la guerra tra Mediaset e Sky sul fronte della tv digitale a pagamento terrestre e satellitare. E per mantenere bassi i costi di fruizione del servizio Mediaset Premium sul digitale terrestre, la società guidata da Fedele Confalonieri ha deciso di farsi carico interamente degli effetti del nuovo regime fiscale applicato dal primo gennaio di quest’anno a tutto il settore della tv a pagamento che porta l’Iva dal 10 al 20%. La tv a pagamento satellitare Sky, pur in presenza di notevoli promozioni sulle sue offerte, ha deciso di trasferire questo costo ai clienti. Mediaset invece non scaricherà sui propri clienti gli effetti dell’inasprimento fiscale.
Una decisione importante presa dopo che l’altro ieri è stato approvato in maniera definitiva il decreto dell’aumento dell’Iva presentato nel dicembre scorso e che, all’epoca, aveva suscitato molte polemiche.
L’aumento dell’Iva è una delle misure anticrisi destinate a reperire nuove risorse indirizzate alle politiche sociali. Le previsioni governative stimano infatti per il 2009 un gettito supplementare di circa 200 milioni di euro proveniente dall’aumento dell’Iva sui servizi per la tv a pagamento.
«Pur rammaricandosi per la scelta governativa di allineare l’aliquota al livello più alto (onerosa soprattutto per chi, come noi, è ancora in fase di start-up), Mediaset, visto il momento economico, accoglie il provvedimento con senso di responsabilità e senza strepiti fuori luogo - recita una nota del gruppo di Cologno -. E proprio considerando la crisi generale, Mediaset giudica inopportuno far pagare ai propri clienti la crescita dell’Iva. Vorrebbe dire scaricare sui telespettatori un costo che non riconoscerebbe la fiducia che ci hanno accordato e che ha decretato il successo di Mediaset Premium».
In effetti fino ad oggi Mediaset ha venduto circa 3 milioni di carte per i suoi servizi premium che comprendono, oltre al calcio, anche canali di intrattenimento con fiction, film e programmi dedicati ai più piccoli. Per Sky i clienti sono invece circa 4,5 milioni, ma tutti sono in possesso di un decoder dedicato e marchiato Sky. Mediaset invece impiega per i suoi servizi un decoder per il digitale terrestre compatibile anche con i servizi di altri operatori.
Nel 2009 è previsto il passaggio al digitale terrestre di circa 14 milioni di telespettatori che avranno così la possibilità di fruire della tv generalista, ma anche dei servizi premium a pagamento, tramite la nuova tecnologia.