Mediaset, pubblicità in ripresa nel 2007

Ieri l’assemblea. Confermati i colloqui per una linea di credito dedicata a Endemol

da Milano

Mediaset incassa l’approvazione all’unanimità del bilancio, da parte di un’assemblea dove non mancano i rappresentanti dei fondi, ma anche piccoli azionisti interessati all’argomento del giorno, che non può che essere Telecom. Su cui però il presidente Fedele Confalonieri è più stringato che mai, ricordando gli impegni presi con la Consob: anche se basta una frase sull’«interesse» del Biscione per l’ex monopolista a ravvivare la Borsa, dove il titolo Mediaset immediatamente guadagna lo 0,19%, per chiudere la giornata in rialzo dello 0,3% a 8,4 euro, dopo le dichiarazioni d’intenti di Silvio Berlusconi.
E alla riservatezza Confalonieri si appella anche per quanto riguarda l’altro dossier «caldo», quello di Endemol: «C’è un’asta in corso che deve durare un mese, i partecipanti sono sei, aspettiamo». Quanto al denaro necessario, «c’è e comunque lo troviamo»: non occorrono aumenti di capitale, sottolinea Confalonieri.
Più tardi, rispondendo alle domande dei giornalisti, il direttore finanziario Marco Giordani conferma che il gruppo sta negoziando una linea di credito, in vista dell’eventuale acquisizione della società messa in vendita da Telefonica, ma non ne precisa l’ammontare (fissato, secondo indiscrezioni, a 2 miliardi di euro): «Dipende da molti fattori, per esempio il prezzo», si limita a dire il manager.
Quanto ai numeri, se il 2006 non è stato un anno facile - «complici» Olimpiadi invernali, elezioni e Mondiali di calcio - il 2007 sta recuperando: «Gennaio e febbraio hanno proseguito l’andamento dell’anno scorso - dice l’amministratore delegato Adreani - ma a marzo è iniziata la ripresa e in aprile la raccolta pubblicitaria sta andando bene».
Ottimista anche il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi: «In una situazione di mercato complicata, speriamo di chiudere l’anno con buoni risultati». Le direttrici di sviluppo sono comunque quelle del core business televisivo, «generalista, commerciale e gratuito», ha ribadito il vertice del gruppo: anche se c’è l’interesse per nuove attività nell’area delle telecomunicazioni, come la telefonia mobile, dove Mediaset potrebbe entrare come operatore virtuale.
«Ma non è certo un progetto imminente», precisa sempre Pier Silvio Berlusconi. Allo stato, si tratta piuttosto di una possibilità: ed ecco perché «ci interessa valutare tutti gli sviluppi delle tecnologie nel settore», conclude il vicepresidente.
Ultime battute sul dividendo: sarà di 0,43 euro per azione, invariato rispetto allo scorso anno.