Mediaset si regala un Grande Fratello: Endemol

Il Biscione rileva per 3,4 miliardi di euro il controllo della
compagnia televisiva. Nell’operazione entrano anche il fondatore John de
Mol e Goldman Sachs Confalonieri: "Non bloccheremo i format ceduti
alla Rai". Berlusconi jr: "Sono soddisfatto si è aperta una nuova fase"

Milano - Mediaset fa un bel colpo all’estero. Il gruppo guidato da Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi si è aggiudicato insieme a un pool di investitori, per 3,4 miliardi di euro, Endemol. È la seconda casa di produzione televisiva europea con un fatturato di 1,12 miliardi, famosa per l’ideazione di format vincenti come il «Grande fratello». Mediaset direttamente e tramite la controllata spagnola Telecinco deterrà una quota pari al 33% (che verrà conferita alla newco Cartera) di Endemol Holding, ossia la società che detiene la maggioranza (75%) di Endemol. Altre quote paritetiche andranno a Cyrte Fund, società che fa capo a John de Mol (fondatore della società), e Gs Capital Partners, fondo della banca d’affari Goldman Sachs. Al venditore, ossia il colosso delle tlc spagnole Telefonica (che in Italia ha recentemente acquisito con alcune banche la quota di controllo di Telecom Italia) andranno 2,6 miliardi pari a 25 euro per azione inclusi i dividendi. «Appena possibile - è scritto in una nota- il consorzio lancerà un’opa sul restante 25% pagandolo 25 euro ad azione». In tutto l’operazione è valutata 3,4 miliardi: meno di quanto Telefonica sborsò nel 2000 per aggiudicarsi la casa di produzione fondata da John De Mol. In piena bolla di Internet la società venne infatti pagata ben 5,5 miliardi di euro allo stesso De Mol e al suo socio Joop van den Ende. Poi Telefonica collocò in Borsa il 25% della società nel 2005 a 9 euro per azione. E dunque, secondo il gruppo spagnolo l’operazione si chiude, dopo sette anni, con una plusvalenza di circa 1,4 miliardi. L’acquisizione accentua il profilo internazionale del gruppo Mediaset che ha battuto nella gara lanciata da Telefonica per la vendita di Endemol concorrenti del calibro di De Agostini e Bernard Arnault il patron di Lvmh. Più staccato il consorzio messicano Televisiva.

I nuovi azionisti assicurano comunque che la società resterà indipendente. «È un’azienda di cui va preservata l’indipendenza formata da creativi. Noi entreremo in punta di piedi rispettando il management cercando di far tesoro della loro capacità di stare sul mercato e di inventare prodotti» - ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Endemol in Italia produce anche per la Rai alcuni importanti programmi. «Ma noi non saremo certo così pazzi da bloccare i format che Endemol cede alla Rai- ha spiegato Confalonieri - non è nel nostro interesse». E il vice presidente Pier Silvio Berlusconi, che da poco ha ottenuto nuove deleghe gestionali, ha aggiunto: «Si tratta di una nuova fase di Mediaset di respiro più internazionale e orientato allo sviluppo dei contenuti su tutte le piattaforme. Siamo molto soddisfatti di esserci confrontati con successo con contendenti mondiali di primaria importanza. Abbiamo fatto un investimento destinato a creare valore sia per Endemol sia per Mediaset e Telecinco, grazie all’integrazione dei rispettivi know how e alla forza del management. Sul mercato domestico, Mediaset continuerà a produrre internamente e ad acquisire i diritti necessari da tutti i produttori indipendenti». L’operazione, che a Mediaset e Telecinco costerà 486 milioni di euro, è valutata positivamente dagli esperti. Gli analisti hanno anche fatto notare che la posizione di controllo di Mediaset su Endemol è limitata. Quanto al fondatore John De Mol, secondo una fonte vicina all’operazione, non avrà per ora un ruolo operativo.