Mediaset smentisce Costanzo Lui: non sono un visionario

«Tutti sanno che le Lub(ansa) sono mie. Ora resto fuori da Mediaset?»

Laura Rio

da Milano

Ma guarda che cosa può combinare un sms! Una Lub(Ansa) qualunque scatena un putiferio dentro Mediaset che fa impallidire l’epico scontro tra Bonolis e «Er penombra», il responsabile dello sport Ettore Rognoni che portò all’addio del primo dalla conduzione di Serie A. Riassunto: grazie a un messaggino inviato da Lubamba, la «markettara» di Chiambretti, è stato svelato il progetto, ancora in fasce, di spostare Costanzo al pomeriggio di Canale 5 al posto di Verissimo e, in cambio, Paola Perego alla conduzione di Buona Domenica.
La questione, arrivata su tutti i quotidiani ieri mattina, ha avuto una coda di polemiche durissime. Prima di tutto quella tra i vertici del Biscione e Maurizio Costanzo, reo di aver dettato all’Ansa un’agenzia in cui dava conferma dei vari spostamenti, prima che lo facessero i vertici aziendali. Seconda, quella dei giornalisti del Tg5 e di Videonews, infuriati perché si sentono gabbati per la sottrazione dello spazio informativo occupato dalla fascia oraria di Verissimo. Tanto da indire il primo sciopero aziendale per giovedì prossimo e ottenere la solidarietà dei giornalisti del Tg4.
Veniamo ai vari scontri. Da Cologno ieri è arrivata una nota che prende le distanze da Costanzo e dalla sua decisione di parlare del suo spostamento all’Ansa (ma lui lo aveva fatto convinto che fosse già in rete una agenzia che svelava il progetto e invece era un messaggino inviato da Lubamba a amici e conoscenti). «Può capitare - si legge nel comunicato di Cologno - che qualcuno anticipi con precipitazione seppur in buona fede le ipotesi gradite, ma altra cosa è trasformare auspici in dati di fatto pubblicati con toni assertivi, a tutto svantaggio del diritto dei lettori a essere informati correttamente». L'azienda poi sottolinea che le anticipazioni sul prossimo palinsesto d’autunno «sono solo idee allo stato di progetto. Ciò vale sia per l’eventuale fascia quotidiana di Costanzo sia per l’altrettanto eventuale riposizionamento di Verissimo. Sia per la collocazione di Serie A (di cui si ventila il passaggio a Italia 1). L’unica cosa certa è che resta confermato l’impegno aziendale di lanciare una nuova edizione pomeridiana del Tg5». Se quest’ultima è una risposta per lenire le inquietudini dei giornalisti Mediaset, tra le righe del comunicato, oltre alla forte irritazione nei confronti del giornalista, si legge comunque la volontà di portare avanti i progetti decisi. In sostanza: alla domenica Paola Perego parlerà di reality dalle 14 alle 18, poi ci sarà una specie di Costanzo show fino alle 20. Dal lunedì al venerdì appuntamento quotidiano con Costanzo intorno alle 17 e al sabato pomeriggio un Verissimo settimanale. Ma Costanzo, un terzo di secolo di televisione italiana, non ha la minima intenzione di chinare la testa. «Vorrei precisare che da trenta anni non appartengo alla categoria di quelli che anticipano cose gradite - ha dettato la replica all’Ansa -. Bastava peraltro leggere il comunicato Mediaset dell’altro ieri pomeriggio per comprendere che il tutto non era opera di un visionario. Per quanto riguarda poi il diritto dei lettori a essere informati correttamente saranno i lettori stessi a giudicare in tempi suppongo brevi. Comprendo infine le ragioni dell'agitazione dei giornalisti, ma non è e non è mai stato nei miei compiti informare i cdr».
Veniamo ai giornalisti. Fino a qualche settimane fa Verissimo dipendeva dalla testata del Tg5. Il passaggio a Videonews, struttura da cui dipendono i programmi di approfondimento Mediaset, aveva risolto la questione delle liti tra la Perego e i redattori. Ma il cdr del Tg5 (irritato anche per non essere stato informato preventivamente) sostiene che quel passaggio era stato concordato in quanto il rotocalco avrebbe virato decisamente verso l’intrattenimento, ma la notizia dell’arrivo di Costanzo - che si dedicherà all’attualità - ha ribaltato i piani. I comitati di redazione del Tg5 e di Videonews in un comunicato, indicendo una giornata di sciopero per giovedì prossimo, spiegano che il programma di Costanzo si configura «come un vero e proprio scippo di uno spazio informativo che apparteneva prima al Tg5 e ora a Videonews. Nonostante l'apprezzata conferma, da parte dell'azienda, dell'edizione pomeridiana del Tg5, il fatto che si discuta di questa ipotesi senza aver mai avvisato le rappresentanze sindacali del Tg5 e di Videonews costituisce una gravissima scorrettezza». Non sembra proprio finita qui.