Mediazione creditizia, il progetto Unirete

Perché Unirete? «Perché i mutamenti del mercato creditizio impongono alle società di mediazione la necessità di porsi sul mercato in modo sempre più organizzato e strutturato». Sono parole di Antonio Loda, presidente della nuova società creata per essere l’interlocutore primario di tutte quelle reti medio-piccole che, pur operando con qualità e organizzazione, non hanno - se da sole - l’efficacia sul mercato alla quale invece possono ambire se coordinate in una struttura.
«Dopo oltre vent’anni in questo settore - continua Loda, che tra le sue cariche ha anche quella di vicepresidente di Capital Money - ho capito che è ora più che mai essenziale nel nostro mondo unire efficacia ed efficienza operativa, professionalità ma anche velocità e flessibilità. Soprattutto in un periodo economico come quello attuale, che tende a fare dell’incertezza una costante per il cliente».
Da qui l’idea di organizzare, in una struttura commerciale e quindi profit alcune reti nazionali che, aderendovi, possono contare sulla condivisione di know-how e processi testati e garantiti, pur mantenendo ciascun brand la propria autonomia strategica di sviluppo sul territorio.
Ma come potere far convivere le diverse esigenze commerciali delle reti di mediazione creditizia? «La volontà di fondo che permea l’idea di Unirete è quella di potere aumentare l’incisività sul mercato nei confronti delle banche eroganti, il che si traduce in prodotti specifici studiati per rispondere realmente alle esigenze della clientela, in processi agili e sempre meno legati alla soggettività dell’organo deliberante, in riconoscimenti capaci di consentire a ciascun operatore la possibilità di formarsi costantemente e di garantire quindi al cliente la massima professionalità di servizio».
Per ciascun aderente, Unirete coordina le attività di sviluppo del marchio sul territorio e di gestione e controllo del budget, fornisce il programma di gestione informatica, la formazione tecnica e l’attività di audit ed è di supporto nell’attività di consulenza esterna, nell’assistenza contrattuale e legale, nell’archivio unico informatico. Le società aderenti a Unirete opereranno tramite le convenzioni che la stessa Unirete attiverà con le diverse fabbriche prodotto; ciascuna potrà dialogare con le banche per il tramite di un proprio back-office, secondo le procedure determinate e condivise.
La possibilità di integrare la mediazione creditizia con il business assicurativo consente infine alle reti aderenti al progetto di diversificare le proprie opportunità di business, creando occasioni di sviluppo personale e professionale per i propri collaboratori.
In questo senso Unirete è la prima e unica società che garantisce l’individualità dei brand aderenti costruendo nel contempo, per tutti, una partnership capace di creare reale valore aggiunto all’attività di ciascuno. Non è quindi un caso che la mission di Unirete reciti: «Una rete di aziende autonome che, operando in sinergia, generano una catena di valori tali da divenire leader di mercato. Per esprimere la maggior forza contrattuale nei confronti delle fabbriche prodotto e il migliori servizio per i clienti».
Un progetto ambizioso, quindi, ma innovativo e originale, in quanto cambia il concetto di aggregazione nel mondo della mediazione creditizia e si pone anche come garante del ruolo del mediatore, aumentandone la percezione di professionalità sul mercato. A questo si aggiunge che una sana strategia organizzativa porta come conseguenza anche una significativa ottimizzazione dei costi. E anche su tale aspetto Unirete è nuova.
«Riteniamo che ogni aderente abbia idee e progettualità interessanti che possono essere adottate da tutto il gruppo - continua Loda - e proprio per questo ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo a livello generale. Ogni rete è autonoma commercialmente sul territorio, ma se è possibile mettere a frutto esperienze e condividere nuovi canali perché non farlo? Non si tratta più di essere “concorrenti”, ma di “concorrere” al raggiungimento di un unico obiettivo che passa per alcuni valori come la credibilità, la trasparenza e la lealtà, e che inevitabilmente porta anche ad un incremento dell’utile conseguibile».
Nel corso del 2008 Unirete prevede la messa a regime del progetto e l’inserimento di almeno sei aderenti, mentre per il biennio successivo il piano strategico annuncia la trasformazione in spa e l’inserimento di altre 15/20 reti. Per il 2011 l’obiettivo è arrivare alla quotazione in Borsa.