«La mediazione dell’ex prefetto? Non può diventare connivenza»

Il centrodestra accusa l’ex inquilino di palazzo Diotti: «La legalità andava fatta rispettare»

«Ferrante ha tollerato le illegalità» va all’attacco il vicecommissario vicario di Forza Italia, Maurizio Lupi. E all’ex prefetto che sottolinea l’importanza della mediazione e della prevenzione replica: «La mediazione non può mai trasformarsi in connivenza». Le accuse sono precise. «Per anni - argomenta Lupi - il prefetto Ferrante ha tollerato situazioni di illegalità e non ha mai operato nell'unico modo nel quale il rappresentante delle istituzioni avrebbe dovuto: il rispetto della legalità. I violenti andavano isolati e non fatti sedere attorno ai tavoli dei palazzi della Prefettura». Si rivolge agli elettori per metterli in guardia: «I milanesi devono sapere che Bruno Ferrante non potrà non assecondare le richieste di queste frange estreme della sinistra perché da essa deve prendere i voti».
Molto critico anche il vicecoordinatore regionale, Maurizio Bernardo: «La responsabilità di questa deriva antidemocratica trova sponda in ambienti della sinistra italiana che da una parte cerca di condannare a parole, dall'altra non perde tempo attraverso i vari Diliberto, Rizzo, l'ex prefetto di Milano a giustificare quanto accaduto come manifestazioni di disagio sociale e non come atteggiamenti di professionisti della violenza e perditempo radical chic annoiati che militano nelle frange di certa sinistra». In sintesi, «c’è chi, come il centrodestra, sta dalla parte delle persone che lavorano, di quelle che dedicano il proprio tempo libero ai figli e chi come il centrosinistra dà posti in Parlamento ai rappresentanti di quei violenti, che ieri hanno ridotto Milano a un territorio di guerriglia urbana».
Il vicesindaco, Riccardo De Corato, proporrà alla Giunta che il Comune si costituisca parte civile contro le 41 persone accusate di aver preso parte alle devastazioni, con richiesta di danni materiali e morali. Una scelta in linea con quella del ministro dell’Interno, Beppe Pisanu, che ha già detto che il governo chiamerà a rispondere i responsabili in tribunale. De Corato, candidato alla Camera nelle liste di An, ha annunciato che proporrà una legge che prevede che, al momento di richiesta di autorizzazione dei cortei, venga depositata alla tesoreria provinciale una cauzione che serva a far fronte a eventuali danni.