«Mediazione per non fermare lavori utili»

«Tutto risolto in maniera civile, le posizioni non erano poi così distanti»

«Abbiamo risolto tutto senza urla e minacce». Bruno Simini, capodelegazione degli assessori azzurri, è soddisfatto della prima riunione del comitato attuatori alla quale partecipa come rappresentante di Forza Italia: «Abbiamo trovato un compromesso: rivediamo la tempistica ma non abbiamo intenzione di fermare i lavori per motivi elettorali. Le posizioni non erano poi così distanti».
La richiesta di rallentare i lavori però è partita da Alleanza nazionale, non da Forza Italia.
«La verità è che noi strilliamo meno di An, ma il risultato ottenuto corrisponde alle nostre richieste che puntano a creare meno disagi possibili ai cittadini e a completare l’isola ambientale contemporaneamente ai parcheggi. Il ruolo di Forza Italia è stato fondamentale per trovare una mediazione e un compromesso».
Forza Italia ha chiesto una riunione di maggioranza per la Sea. Problemi in vista?
«I consiglieri vogliono essere coinvolti e è giusto che lo siano. Verificare i passaggi e i tempi previsti dalla delibera è giusto e anzi doveroso. Non è in discussione l’indirizzo politico, sul quale si sono già pronunciati i leader di partito. E anche in questo caso Forza Italia gioca da mediatore».
Crede che un ruolo del genere potrebbe essere giocato anche dal capogruppo del partito unitario in Comune? È favorevole al progetto?
«Sì, sono favorevole perché è un’iniziativa che va in direzione del bipartitismo. In Lombardia e a Milano ci sono le condizioni migliori per procedere verso il partito unitario. Anche se c’è chi parla di tornare al proporzionale, credo che le persone vogliano riconoscersi come laburisti o conservatori. E tutto ciò che serve a riallacciare i fili tra la gente e la politica è benevenuto».
Eppure lei è contrario alle primarie. Non è una contraddizione?
«Il consenso va chiesto sui contenuti, non sulle facce. La scelta delle persone più adatte è una responsabilità della politica e non degli elettori».