Medici a confronto su cure ed etica

I NODI Il confronto è su diritti del malato, su testamento biologico e accanimento terapeutico

Il problema del rapporto fra economia e medicina, dell’autonomia di un medico, dell’eticità e del diritto alla cura, dell’efficacia di una terapia, dell’adeguatezza, della qualità e dell’equità con cui viene amministrata la sanità. Interrogativi importanti, che si modificano nel corso degli anni e delle nuove condizioni di vita, e che mettono al primo posto la persona umana, l’individuo all’interno di una comunità. Questi i temi intorno a cui verte il terzo forum di bioetica organizzato dalla Federazione Nazionale ex allievi di Don Bosco, ieri e oggi presso il Teatro Sales dell’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di via Copernico 9. Il titolo del convegno è «Quali alleanze per un’azione terapeutica responsabile», e mette a confronto i pareri di diverse personalità del mondo della sanità. Giovanni Puglisi, rettore dello Iulm, Maurizio Sala, Ugo Gambarini, presidente dell’Ordine dei Medici di Milano e Antonio Frassini, moderati da Giuseppe Apocella, rettore dell’università San Pio V di Roma e vicepresidente del Cnel, si confrontano sul tema del diritto alla sanità oggi, di come questa sia cambiata e di come affrontare nuovi interrogativi che la gestione della sanità pubblica, e le recenti scoperte tecnologiche sanitarie hanno posto. «Non è un incontro tra medici - spiega Maurizio Bruni, presidente degli ex allievi - Ci vogliamo chiedere come possono cambiare i rapporti fra tutte le categorie che intervengono». Sebbene da noi la sanità sia gratuita, «i medici sono pagati molto poco – continua Bruni -, e hanno un carico di lavoro enorme. Ciò non significa che non siano bravi, ma sicuramente il loro lavoro è reso ancora più difficile e può portare a un disamoramento per la professione». Con questo convegno si vuole arrivare a capire i nuovi problemi di accanimento terapeutico, stabilire dove stia l’autonomia del paziente, il diritto di decidere e di fare un suo testamento biologico, affrontare i problemi etici di autonomia e giustizia in medicina. Il convegno finirà con la stesura di un documento, che verrà firmato e reso pubblico, su come secondo i partecipanti potrebbe cambiare la sanità e il suo rapporto con le istituzioni e i pazienti.