Medici divisi sulla pillola del giorno dopo

La pillola del giorno dopo divide i medici di famiglia liguri. In particolare i rappresentanti della Federazione dei medici di medicina generale di Savona si sono pronunciati contro le dichiarazioni del loro segretario regionale Francesco Prete che proponeva a nome di tutti i colleghi la possibilità di prescrivere preventivamente la pillola grazie a una ricetta da tenere in borsetta. In questo modo, sostiene Prete, la donna non sarebbe costretta a peregrinare alla ricerca di una ricetta che è difficile da trovare soprattutto nel fine settimana. Ma di diverso avviso sono i medici della provincia di Savona che aderiscono alla Fimmg e che in una recente assemblea hanno precisato come il medico non sia un «distributore automatico di farmaci». «Vanno sempre e comunque salvaguardati e garantiti i diritti dei cittadini - spiegano al direttivo provinciale della Fimmg - ma esistono anche doveri e diritti dei medici per evitare che qualcuno possa pensare che si possa ottenere da un medico un medicinale con la stessa facilità con cui si ottiene un farmaco da banco». C’è inoltre un problema di obiezione di coscienza: non è stato ancora chiarito se la pillola impedisca la fecondazione o piuttosto l’annidamento dell’ovulo già fecondato.