Medici del Galliera insegnano in Marocco a curare la talassemia

I medici del Galliera in Marocco per sconfiggere la Talassemia. Il progetto realizzato con la collaborazione dei Rotary Club di Genova sta per compiere un anno e ha già raggiunto importanti risultati. A guidare l’equipe che lavora nell’ospedale di Rabat insieme ai medici marocchini ci sono il dottor Gianluca Forni, direttore del dipartimento microcitemia dell’ospedale Galliera di Genova e Paolo Gardino capoprogetto per il Rotary Club Genova Nord. Con loro vanno segnalati il capoprogetto per il Marocco Abderrahmane Benarfa e il professor Mohammed Khattab direttore del dipartimento malattie del sangue ed oncologia dell’ospedale pediatrico Inn di Rabat. Tra i più attivi collaboratori del progetto, che si occupa anche della parte divulgativa c’è Luigi De Concilio.
La talassemia è una malattia del sangue ereditaria che, se non curata, porta nella sua manifestazione più grave alla morte. In Italia, paese dove la malattia è comune come in Marocco, oggi tutti i bambini, curati adeguatamente, vivono. In Marocco, dove la popolazione ignora il problema, si ha una mortalità del 100 per cento. «Abbiamo calcolato, in mancanza di cifre ufficiali, che circa 2000 bambini muoiono ogni anno. Secondo il progetto, il più importante intervento consiste nello spiegare alla popolazione che la malattia è ereditaria e si può evitare con idonee misure di prevenzione», spiega Gardino, che sta attivando anche un’importante campagna di informazione per effettuare test sulle giovani coppie, possibili portatrici sane della malattia.
«Ricordo una delle prime riunioni con i malati, tutti sotto i 20 anni, perché i più vecchi sono morti. Uno di loro, Adnane, con rabbia gridò: sono stufo di sentire dei bei progetti portati avanti da voi ricchi europei. Voi venite qua, fate un po’ di promesse, poi tornate a casa e noi continuiamo a morire come prima - racconta Gardino - Questo grido non può restare senza risposta». Il progetto è stato finanziato inizialmente con 300.000 dollari, da suddividere equamente tra la formazione professionale dei medici dell'ospedale Pediatrico di Rabat, la comunicazione alla popolazione per la prevenzione della malattia, l'analisi del sangue dei sospetti malati, il rafforzamento della locale associazione talassemici e la terapia per i bambini malati in cura.
Il Galliera ha stipulato una convenzione con il Rotary e l'Ospedale di Rabat. La comunicazione per la prevenzione della malattia in Marocco è stata molto abbondante. Ma c’è ancora molto da fare.