Medici, libri, viaggi: è la capitale dei debiti

Spese mediche, libri scolastici, vacanze, ricevimenti di nozze, fino al triste record di chi chiede aiuto per poter acquistare da mangiare nella cosiddetta quarta settimana. Sono queste alcune delle motivazioni per le quali i romani chiedono prestiti. Senza dimenticare le più classiche richieste di finanziamento per fare lavori di ristrutturazione in casa o cambiare l’auto. L’obiettivo non è concedersi qualche lusso, ma tentare di mantenere l’abituale tenore di vita per non sentirsi, improvvisamente, «poveri».
Alle effettive necessità, infatti, si aggiunge la crescente frustrazione di chi scopre di non potersi più permettere non solo gli extra, ma beni e servizi di prima necessità. Ciò, in taluni casi, si accompagna alla difficoltà di far percepire l’inatteso cambiamento a eventuali figli - che raramente tengono conto delle concrete disponibilità finanziarie dei genitori - e tenerlo, invece, nascosto, per motivi di immagine, a colleghi e amici. Inevitabile l’aumento di persone che decidono di chiedere un prestito. A farla da padrone è il credito al consumo, che, nel 2007 nel Lazio ha subito una vera impennata. «È salito del 13,3 per cento - spiega il Codacons - portando i prestiti a quota nove miliardi di euro. Una situazione preoccupante poiché le famiglie oramai si indebitano anche per acquisti di beni primari, come spese sanitarie e istruzione». Secondo l’associazione i romani chiedono prestiti per comprare auto, grandi elettrodomestici, libri e viaggi, pagare visite mediche o, addirittura, andare al supermercato. Non è un caso che, a seguito di un’indagine sulle difficoltà economiche del Paese effettuata dalla Cgia di Mestre, Roma sia stata eletta capitale italiana dei debiti, con una media di oltre 22mila euro a famiglia. Il livello della domanda di prestiti è facilmente desumibile dalla consistenza dell’offerta: se chi chiede denaro tende a nasconderlo, chi lo concede ha tutto l’interesse a pubblicizzarsi. Basta guardarsi intorno per accorgersi del boom di spot televisivi e radiofonici, cartelloni pubblicitari e volantini che reclamizzano società pronte a concedere finanziamenti per qualunque esigenza. A fornire un quadro dettagliato delle richieste è l’Osservatorio di Prestitionline, web-broker e consulente per il credito al consumo. Tra le finalità dichiarate dagli utenti di Roma e provincia che hanno ricevuto prestiti nei primi mesi dell’anno in corso, la più frequente è l’acquisto di un’auto nuova o usata, con il 35 per cento dei casi, rispetto al 27,2 del secondo semestre 2007. Seguono i lavori in casa: 33,7 per cento. Significativo il terzo posto. Sul podio sale un non meglio definito «altro», con il 10,5 per cento, che affiancato al 4,1 per cento di richieste per liquidità e ad un ulteriore 4,5 destinato al consolidamento, sembra denunciare il profilo di una città che «ha bisogno» ma si vergogna di ammetterlo.
L’utente medio è giovane: a chiedere prestiti sono per lo più persone tra 36 e 45 anni, che rappresentano il 37,9 per cento dell’utenza, e tra 26 e 35 anni, nel 25,9 per cento dei casi. Non manca una percentuale, anche se minima - 1,6 per cento - di ragazzi tra 18 e 25 anni. Aumenta il numero di richieste di fondi da parte di persone assunte con contratto a tempo indeterminato, che sale all’83,5 per cento rispetto al 76,9 di fine 2007. A dimostrazione di come il reddito fisso, sebbene sicuro, non sia più sufficiente a affrontare le spese. Seguono persone che non dichiarano - o non possono dichiarare - la professione, inserendola alla voce «altro» - 6,8 per cento - autonomi - 6,7 - e liberi professionisti, nel 3,1 per cento dei casi. Completa il quadro un pizzico di ingenuità. Per l’Osservatorio di Findomestic, le domande che più frequentemente si rivolgono al finanziatore non riguardano la serietà dell’istituto - al quarto posto nelle priorità dell’utente - ma la velocità di erogazione del prestito. Facilissimo, quindi, rimanere vittima di «cattivi» creditori.