Medici, sciopero con adesioni al 70% La Turco: "Giusta questa protesta"

Serrata in tutta Italia per il rinnovo del contratto del servizio sanitario nazionale, scaduto nel 2005. Saltate 5 milioni di prestazioni medice e 45mila interventi chirurgici. Il ministro della Salute: "Rimedieremo con la Finanziaria"

Milano - È del 70-75% secondo i sindacati l’adesione allo sciopero di oggi della sanità pubblica. Soddisfazione per l’adesione è stata espressa dagli organizzatori, mentre secondo il ministro della Salute Livia Turco la protesta dei medici per il contratto è "una giusta istanza" che "troverà una soluzione nella prossima legge Finanziaria". La protesta, che non riguarda la Campania, è stata indetta da tutte le sigle sindacali dei medici, dei veterinari e dei dirigenti del servizio sanitario nazionale per il rinnovo del contratto scaduto nel 2005. Si stima che salteranno oltre 5 milioni di prestazioni sanitarie e 45 mila interventi chirurgici, ma saranno assicurate urgenze ed emergenze.

I sindacati "Ora sta al governo e ai ministri competenti - ha detto Carlo Lusenti, segretario della Anaao - darci delle risposte e prendere degli impegni. I temi sono chiari, ora siamo in attesa". E dovranno essere misure concrete quelle proposte dal governo, perché secondo Massimo Cozza della Cgil "non sono sufficienti a cancellare le gravi inadempienze del governo gli apprezzabili impegni manifestati dal ministro della Salute Turco. Deve essere emanata subito la direttiva per il rinnovo del contratto con risorse certe". Tra gli altri problemi sollevati dai medici riuniti di fronte al ministero, un centinaio circa, con camici bianchi e bandiere in mano, riguardano il precariato e l’intramoenia. "Un quinto della nostra forza lavoro - spiega Pierluigi Ugolini, del sindacato veterinari Sivemp - è costituita da precari, non inquadrati nel contratto della dirigenza. La sicurezza alimentare non si può assicurare con professionisti che non abbiano la certezza del loro posto di lavoro". Quanto alla possibilità di esercitare la libera professione in regime di intramoenia allargata, Armando Masucci della Uil Medici sottolinea come 2quello degli ambulatori sia un grande patrimonio del servizio sanitario nazionale, che deve essere gestito con trasparenza, affidando alle aziende la gestione delle prenotazioni e delle parcelle".

La risposta della Turco "La protesta dei medici è un sollecito per il rinnovo del contratto. È una giusta istanza e mi batterò per trovare una soluzione nella prossima legge Finanziaria". Con queste parole il ministro della Salute Livia Turco commenta lo sciopero di oggi nella sanità pubblica. "Deve essere affrontata la questione della rivalutazione dell’indennità fissata dalla riforma Bindi per il medico che sceglie il rapporto esclusivo con il pubblico - spiega il ministro -, ma anche risolto il tema dell’assorbimento del precariato che incide sulla qualità delle prestazioni per il cittadino. Ho grande fiducia nei medici con i quali mantengo un dialogo costante", prosegue la Turco che difende la categoria "sottoposta spesso - aggiunge - a critiche ingiuste che creano grave danno alla sanità pubblica".