Medici del terrore, altri due arresti in Inghilterra

Gli attacchi sventati a Londra e Glasgow sono, secondo una nuova tv iraniana, una montatura del governo britannico per ledere l’immagine dei musulmani, che non hanno preso benissimo la nomina a Cavaliere di Salman Rushdie, autore del controverso libro Versetti Satanici, giudicato blasfemo dal mondo islamico. Nell’89 l’ayatollah Khomeini aveva lanciato una fatwa contro l’autore musulmano d’origine indiana, poi revocata nel ’98 da Khamenei. La tv iraniana che lancia l’accusa è Press Tv, nuovo canale satellitare, in onda dal 2 luglio, 24 ore su 24 e solo in inglese, sul modello di network internazionali come Cnn o Al Jazeera. Il suo debutto è sulle linee dichiarate dal suo direttore, Mohammad Sarafaz, per il quale scopo della nuova rete è «poter dire la nostra, mostrare l’altra faccia della medaglia». Fare cioè propaganda anti-Occidente, come ha fatto subito, accusando Londra di aver inscenato i falliti attentati di questi giorni. Press Tv si rivolge agli iraniani che conoscono l’inglese, ma soprattutto ad americani ed europei. E vuole raggiungerli come fanno Cnn e Bbc. Ventiquattro sono le sedi di corrispondenza nel mondo. Fra queste, le maggiori capitali, Londra, New York, Washington, Mosca, Damasco, Beirut, Gaza, Gerusalemme e Ramallah. Vi lavorano 30 giornalisti, fra cui molti non iraniani. Il volto più noto è quello di Yvonne Ridley, britannica, ex giornalista del Sunday Express, convertita all’Islam dopo essere stata sequestrata in Afghanistan nel 2001 dai talebani, prima della loro caduta. Nella sede londinese di Press Tv, la Ridley condurrà Agenda, un programma settimanale di politica. La prima edizione, andata in onda ieri, si è occupata delle spese militari del Pakistan. «È un antidoto a Fox Tv, che propone una prospettiva diversa da cui vedere gli eventi rispetto al mainstream mediatico - ha dichiarato la Ridley - e la nostra non vuole essere una tv di propaganda reazionaria». Nonostante la censura vigente in Iran, la Ridley assicura che il nuovo canale è libero e indipendente. Libero da condizionamenti governativi, da linee anti-occidentali e anti-israeliane. Libero volendo anche di inventarsi le notizie.