Medicina tibetana A Nervi si studia l’Oriente

La medicina tradizionale tibetana, con il suo fascino e le sue antiche tradizioni sarà la protagonista dell’incontro che si terrà domani a Nervi, alle ore 11, presso il Salone di Rappresentanza del Municipio, in piazza Duca degli Abruzzi.
Si esplorerà, grazie alle parole del dottor Pema Dorjee, un mondo lontano e sconosciuto, quello del Men-Tsee-Khang, dove scienza, arte e filosofia si fondono in un tutt’uno, per un approccio olistico alla salute.
Questa particolare medicina che viene dall’oriente è una scienza, perché i suoi principi sono raccolti in un sistema logico, ma è anche un’arte, in quanto le tecniche di diagnosi si basano anche sulla creatività, sulla comprensione e sulla compassione (capacità di condivisione della malattia e della sofferenza) del medico nello stretto rapporto col paziente, e in ultimo, è una filosofia, perché si basa sui principi dell’altruismo, del karma e dell’etica promossi dal Buddismo.
La medicina tibetana si fa risalire agli insegnamenti di Buddha, o addirittura, alle tradizioni popolari. L’obiettivo è quello di trovare l’origine della sofferenza per guarire e raggiungere l’illuminazione.Il corpo è una complessa composizione, in perenne mutamento, di cinque elementi: spazio, respiro, terra, fuoco, acqua. La coscienza è il centro di tutte le percezioni sensoriali ed è quindi la sede del pensiero logico. La vita, la malattia, la salute quindi, dipendono dall’interazione dinamica e reciproca di queste parti.
Di questo e di altro ancora si parlerà nel corso dell’incontro di domani a Nervi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ospedale San Raffaele di Milano e l’ Associazione Italiana per la solidarietà tra i popoli.