Un medico consegnò Osama agli americani «Prigioniero in Pakistan, ora è in pericolo»

Washington Grazie agli eroici Navy Seal, grazie al lavoro dell’intelligence, grazie ai leader politici che hanno reso possibile l’operazione, grazie agli alleati mediorientali che hanno fornito l’appoggio logistico. L’America che ha messo kappaò il suo nemico numero uno, Osama Bin Laden, pareva non avesse dimenticato di glorificare nessuna delle forze scese in campo per mettere a segno l’ormai celebre blitz nel villino di Abbottabad, nel cuore del Pakistan, per chiudere il capitolo più importante della decennale guerra al terrore a stelle e strisce.
Ieri però, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Leon Panetta, per la prima volta ha svelato che un altro attore ha avuto una parte decisiva nel blitz del maggio scorso. L’ex capo della Cia ha riconosciuto per la prima volta pubblicamente che è stato un medico pachistano a fornire all'intelligence Usa informazioni chiave che hanno permesso di attaccare con successo il compound di Osama bin Laden.
Intervenendo alla trasmissione 60 minutes sul canale Cbs, che andrà in onda domenica, Panetta ha spiegato che il dottor Shakil Afridi gestì un programma di vaccinazione nella zona di Abbottabad per conto della Cia in modo da raccogliere i dati del Dna e verificare la presenza di Bin Laden nella residenza. La notizia di questo stratagemma era già emersa, ma questa è la prima conferma pubblica. Ed è anche la prima volta che si parla con chiarezza del ruolo del medico. Da quando la storia è venuta fuori Afridi è accusato in Pakistan di essere un traditore e Panetta ha detto di essere molto preoccupato per lui. Secondo due fonti pakistane riservate, il governo di Islamabad aveva intenzione di risolvere il caso del medico quando l'attenzione dei media sarebbe diminuita, probabilmente rilasciandolo alle autorità americane. Se Panetta è uscito allo scoperto, vuol dire che le pressioni anti americane ai vertici del Pakistan, sono ancora troppo forti. E ora Washington rischia la figuraccia: non ha saputo proteggere un amico fedele.