Il medico operato ammette: «Sapevo del tendine scambiato»

Gli è bastato guardare Matrix, la trasmissione condotta Enrico Mentana su Canale 5, e in pochi minuti Marcello Rosa, medico cardiologo alla clinica milanese Santa Rita dal 1998, si è reso conto che la storia del tendine scambiato lo riguardava molto da vicino. «Stavano parlando proprio di me, ma non mi sono scomposto più di tanto perché sapevo benissimo che mi avrebbero impiantato un tendine tibiale». Rosa all’inizio dell’anno deve operarsi per la rottura di un legamento crociato, e si rivolge a un collega di lavoro. «Con la dottoressa Galasso abbiamo chiamato la banca dei tessuti - ha raccontato Rosa -, era il 23 gennaio, e se il suo telefono era sotto controllo la telefonata risulterà. Dalla banca c’hanno detto che era disponibile un tendine rotuleo entro un mese, ma io volevo tornare al lavoro al più presto, quindi ho chiesto di anticipare, e hanno proposto un tibiale da lì a 10 giorni. Ho accettato, e sono stato operato il 6 febbraio». Clinicamente niente di strano, dato che la scelta di operare il crociato con un tibiale o un rotuleo sta alla discrezione del medico, il problema è nato per motivi burocratici. «Dalle intercettazioni si capisce l’imbarazzo dei colleghi - ha proseguito il cardiologo - perché il tendine era quello giusto, ma con una denominazione sbagliata, rotuleo invece di tibiale». Amedeo Tropiano, direttore generale dell’istituto ortopedico Pini, aveva già precisato che lo scambio di tendine era dovuto a una precisa scelta clinica.