MEDIO ORIENTE

Un mare sorprendente, incredibili rovine, la pace del deserto. Insieme ad una terra riarsa e a città e villaggi fatti da cubi di cemento dall'architettura improbabile. La Giordania è terra di contrasti e di meraviglie, e Amman è forse quella che meglio esemplifica la dicotomia. Nella complessa geografia mediorientale la capitale rappresenta l'accoglienza: prima dei palestinesi fuggiti dai territori occupati, poi di quasi 700mila iracheni in fuga dalla guerra. E prima ancora di armeni e circassi. Un crogiolo di nazionalità ha costruito una città che appare come un insieme scomposto di case squadrate, con muri bigi, grandi parabole satellitari e tetti lasciati a metà per aggiungerci il piano in più. Eppure non mancano i quartieri eleganti, dove la buona società vive in candide villette circondate da giardini: la zona di Abdoun ne è un esempio. Come non mancano i ricercati shopping center tutti vetro e acciaio. Nel Zara Center si susseguono le boutique dei grandi nomi della moda e c'è un cinema multisala che proietta blockbuster internazionali, da vedere dopo l'hamburger di Mc Donalds. Ma per acquisti più legati al luogo si va allo showroom del Jordan River Foundation, cooperativa artigiana di donne voluta dalla regina Rania, in una bella villa anni '20, www.jordanriver.jo. Immancabili pure i 5 stelle: nella hall tutta marmo del Royal Amman, membro dei Leading Hotels of the World, si incontrano uomini d'affari in completo grigio e sceicchi del golfo, www.leroyalamman.com. La gioventù passa le serate ascoltando reggae al Blue Fig Café, dove si tengono mostre d'arte e c'è un'ottima cucina fusion, o jazz con sushi al Vinaigrette, www.bluefig.com, www.vinaigrette-jo.com. I resti della storia si concentrano nella Cittadella, con le rovine del tempio romano di Ercole, il solenne Palazzo degli Ommayydi, e il museo archeologico. Qui sono custoditi oggetti provenienti da tutto il Paese, ma sorprendono i rotoli del Mar Morto e quattro grandi sarcofagi usati come bozzoli in antichi riti funebri. Purtroppo, in attesa del nuovo museo in costruzione, le sale appaiono un po' dimenticate, con teche e ripiani coperti di polvere. Tirate a lucido sono invece le automobili dell'omonimo Museo Reale, dedicato alla scuderia di Re Hussein, grande appassionato di motori e rally. Tra i modelli sfarzosi si dipana la storia del regno e l'attaccamento del popolo: colpiscono le immagini del passaggio tra le ali di folla inneggiante.
D'altronde qui le foto dei sovrani, ritratti in tutte le pose, campeggiano ovunque. Pure all'ingresso del visitor center di quello che è il gioiello del Paese, patrimonio dell'umanità UNESCO: Petra. Nonostante le tante fotografie l'abbiano fatta entrare nell'immaginario collettivo, è difficile non lasciarsi emozionare dalla stupenda città dei mercanti nabatei, per secoli punto d'incontro sulla via dell'incenso. Si segue per un chilometro e mezzo il Siq, la stretta gola di rocce rosa che per incanto si apre davanti alla porta finemente scavata nell'arenaria della tomba più famosa, Al Khazneh, detta il «Tesoro». E' toccante vederla al mattino, quando la luce illumina il fianco del monte. Ma questa non è che una minima parte del grande sito, che racchiude centinaia di tombe, un grandioso teatro scavato nella pietra, e imponenti colonnati romani.
A un centinaio di chilometri dalla città nabatea, verso sud, si estende un altro luogo mitico: il Wadi Rum, il deserto rosso di Lawrence d'Arabia, che nel 1916 qui guidò la rivolta araba contro i turchi. Una escursione in 4x4 porta in un'area di canyon e sabbia rossastra, monti di arenaria dalle forme scavate e accampamenti beduini, dove si può anche dormire, cenare davanti al fuoco e chiacchierare sotto le stelle.
Ma l'emozione più divertente viene forse dal Mar Morto, dove si può lasciarsi galleggiare sospesi a pelo d'acqua. Tutta l'area è una vera Spa all'aria aperta, grazie alle maggiori quantità di ossigeno e di bromo nell'aria e ai minerali e sali preziosi contenuti nell'acqua e nei fanghi. Qui da poco il Kempinski Hotel Ishtar Dead Sea ha aperto la più grande Spa del Medio Oriente, Anantara, con 10.000 mq di puro benessere in stile high tech, www.kempinski-deads ea.com. Ma il più nuovo e sofisticato è il Ma'in Evanson Resort Hot Spring & Six Senses Spa, davanti alle spettacolari cascate di acqua termale che si buttano sulla piscina, tra le gole dei monti che sovrastano il Mar Morto, www.sixsenses.com/Evason-Ma-In. E' entusiasmante bagnarsi nelle terme che frequentava già Erode, e godersi un massaggio nella raffinata Spa. Otto giorni di soggiorno benessere Giordania e Mar Morto con i Viaggi dell'Elefante e voli Royal Jordan da 1170 euro, www.viaggidell'elefante.it. Per informazioni: Ente del Turismo Giordano, tel. 011 8115249 e www.visitjordan.com.