Medio Oriente, Obama: "Ancora enormi ostacoli nel cammino della pace"

Obama a Giacarta: &quot;In Medio Oriente abbiamo dovuto far fronte a false partenze e a fallimenti, ma noi siamo perseveranti. Israeliani e palestinesi hanno ripreso le trattative dirette, ma restano ancora enormi ostacoli&quot;<br />

Giacarta - Moltissimi ostacoli e un cammino lungo e difficile per la pace in Medio Oriente, ma Obama assicura tutto l'impegno suo e della sua amministrazione. "In Medio Oriente abbiamo dovuto far fronte a false partenze e a fallimenti, ma noi siamo perseveranti nella nostra ricerca della pace. Israeliani e palestinesi hanno ripreso le trattative dirette, ma restano ancora enormi ostacoli", ha dichiarato il presidente americano durante la lectio magistralis tenuta all’Università di Indonesia, a Giacarta.

"Faremo tutto il possibile" "Non bisogna lasciarsi ingannare dall’illusione che la pace e la sicurezza arriveranno facilmente. Ma non dubitate: faremo tutto il possibile per ottenere un risultato che sia giusto e nell’interesse di tutte le parti implicate: due Stati, Israele e Palestina, che vivranno fianco a fianco in pace e in sicurezza". "In Medio Oriente ci siamo trovati di fronte a false partenze e battute d’arresto, ma abbiamo perseverato nella nostra ricerca della pace. Israeliani e palestinesi hanno ripreso i colloqui diretti, ma rimangono ostacoli enormi", ha dichiarato Obama nel corso di un discorso all’Università d’Indonesia a Depok, vicino Giacarta.

Un percorso difficile "Non dobbiamo farci illusioni sul fatto che Pace e sicurezza arriveranno facilmente. Ma non ne dubito: faremo del nostro meglio per ottenere un risultato che sia equo e nell’interesse di tutte le parti coinvolte, in modo che due stati, Israele e Palestina, vivano fianco a fianco in pace e in sicurezza", ha aggiunto il presidente americano. Obama aveva ieri criticato la decisione di Israele di costruire 1.300 nuove case a Gerusalemme Est: "Questo genere di attività non aiuta quando si tratta di negoziati di pace".