Mediobanca arretra

Partita in rialzo, la Borsa di Milano ha nel pomeriggio di ieri tirato il freno, tra scambi modesti (2,8 miliardi di euro il controvalore) a causa dell’andamento negativo di Wall Street. A fine seduta, il Mibtel è così sceso dello 0,67% a quota 27.898 punti, l'S&P/Mib è calato dello 0,86% a 36.292 punti. L'All Stars è arretrato dello 0,3% (15.157) e il Midex dello 0,2% (36.384). Il greggio, tornato sopra i 74 dollari, ha tuttavia permesso ai petroliferi di chiudere in rialzo (Saipem più 0,42%, Erg più 1,33%, Saras più 0,65%), con la sola eccezione di Eni (meno 0,75%). Negli altri settori del listino ha generalmente prevalso il segno meno. Arretramenti vistosi nei bancari, condizionati dai conti diffusi da Deutsche Bank: Mediobanca ha lasciato sul terreno il 2,48%, Unicredit l’1,43% e Intesa l’1,1%, mentre Bpi (più 1,4%) è salita sulle attese per la riunione del cda previsto per oggi; nel risparmio gestito pesante Mediolanum, in calo dell’1,5%. Tra le blue chip, i dati sulle nuove immatricolazioni hanno finito per limare i guadagni messi a segno durante la giornata da Fiat (meno 0,12%); maglia rosa invece per Alitalia (più 1,46%) che sembra beneficiare dei problemi della concorrente AirOne.