Mediobanca e Alleanza in frenata. Acquisti su Pirelli Re, Camfin e Luxottica

Avvio di settimana in calo per Piazza Affari e per le principali Borse europee in una seduta volatile e penalizzata dall'andamento negativo di Wall Street. Il Mibtel ha ceduto lo 0,99%, l'S&P/Mib l'1,24%, l'All Stars lo 0,17%. Fra le blue chip lettera sul comparto finanziario con Ubi (-5,8%), Alleanza (-3,8%), Mediobanca (-3%), Mediolanum (-2,7%) e Intesa Sanpaolo (-2,3%) a guidare i ribassi. In controtendenza Fonsai (+1,3%), Mps (+1,2%) e Unicredit (+0,7%), molto volatile. Maglia nera per Ansaldo Sts che ha ceduto il 7,1% a 11,15 euro, negative Geox (-4,2%), Telecom (-4%), penalizzata dalle vicende della controllata Telecom Argentina, e Mediaset (-3,4%). Debole Fiat che ha ceduto l'1,7% a 6,75 euro, fra scambi pari all'8% del capitale. Più marcato il calo della controllante Exor (-5,96%). In decisa controtendenza Pirelli che ha guadagnato il 4,6% a 0,2099 euro con un massimo a 0,219, fra scambi pari all'1,95% del capitale sostenuta dai segnali di miglioramento del comparto auto. Denaro anche sulla controllante Camfin (+5,92%). Acquisti su Luxottica (+2,3%), Impregilo (+2,2%), Lottomatica, (+2,1%) e sugli energetici Tenaris (+1,5%) e Saipem (+1,4%). Sul completo prese di beneficio su Seat (-15,6%), messa sotto controllo dalla Consob per l'andamento delle ultime sedute, in calo Acea (-5,1%), Tiscali (-4,7%), Piaggio (-4,5%) e TI Media (-4,4%) nel giorno dell'assemblea. In forte rialzo gli immobiliari Risanamento (+13,7%), Pirelli Re (+7,5%) e Aedes (+4,1%), bene Indesit (+8%), Cementir (+5,1%) e Dea Capital (+4,8%). Balzo di Fmr Art'è che ha guadagnato il 16,2% a 4,99 euro, allineandosi ai 5 euro dell'Opa volontaria promossa dagli azionisti di riferimento attraverso Codex e finalizzata al delisting del titolo. In rosso il comparto editoriale, con Rcs in calo dello 0,86% e il gruppo Espresso del 2,04%. Anche le altre Borse europee hanno interrotto la serie di rialzi che durava da quattro sedute. L'indice Ftse 100 a Londra archivia la seduta con una flessione dello 0,90% a quota 3.993,54, il Cac 40 di Parigi termina le contrattazioni con un -0,80% a 2.929,75 punti e il Dax 30 di Francoforte lascia sul terreno lo 0,80% a quota 4.349,81. Tra i più colpiti i titoli bancari con Crédit Suisse che cede il 5,3%, Crédit Agricole che lascia sul terreno il 3,2% e Santander che perde l'1,7%.