Mediobanca in frenata

La mancanza di novità nel settore bancario ha favorito un ridimensionamento degli impegni speculativi, con conseguente limatura delle quotazioni, specie in ambito bancario; gli indici Mibtel e Mib30 subiscono un calo di un quarto di punto (a differenza degli indici Comit e Mediobanca, che hanno chiuso su basi positive), mentre l’indice Star termina in rialzo dello 0,36%. Si mantiene elevato il volume degli scambi, di poco inferiore ai 4 miliardi di euro. Nel comparto bancario ritraccia Mediobanca (meno 4%), perde l’1% Montepaschi, mentre scendono ancora le azioni del risparmio gestito, ma sono pure realizzate Capitalia e Intesa. Stop al rialzo di Rcs, con scambi pari al 4,3% del capitale, e il titolo che arretra del 6,8%. Giornata negativa anche per Fiat, in calo dell’1,2%, nonostante la presentazione della nuova Croma. In positivo i titoli petroliferi, con Erg che guadagna il 3,7%, in rialzo anche Eni e Saipem. Tra i titoli del limbo, Zignago chiude a 19 euro, sopra il prezzo dell’Opa, in rialzo di oltre il 3%; mentre ripiegano Gabetti (meno 9,2%) e Gaiana (meno 5,7%), dopo la rottura degli accordi di collaborazione. Non si ferma lo storno di Juventus, in calo del 3,7 per cento.

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