Mediobanca guida l’aumento da 3,5 miliardi al via a maggio

«Pensiamo di lanciarlo a maggio e il closing verosimilmente sarà entro luglio». Queste le previsioni di Antonio Paccioretti, direttore finanziario di Snam Rete Gas, sull’aumento di capitale da 3,5 miliardi previsto nell’ambito dell’acquisizione di Stogit-Italgas, di cui «Mediobanca è il global coordinator, ma pensiamo anche da affiancarle una banca primaria internazionale». Una decisione in merito, ha precisato, sarà presa attorno ad aprile assieme al consorzio che seguirà l’offerta. «Non ci aspettiamo problemi con l’Antitrust - ha detto poi l’ad Carlo Malacarne - perché stiamo parlando di mercati regolati» e quindi non andrà a incidere sui consumatori. L’operazione, ha assicurato il presidente, Alberto Meomartini, «non inciderà in alcun modo sugli investimento del gruppo» che restano immutati per quanto riguarda il piano industriale 2009-2012. Ai 2 miliardi già programmati da Stogit e Italgas, si affiancheranno i 4,3 miliardi messi in conto da Snam. E il gruppo si impegna anche a mantenere il dividendo nella parte alta del range delle utility europee, parlando inoltre di grosse opportunità di investimento in Italia. Malacarne, che ha ieri incontrato la comunità finanziaria, ha messo in relazione quest’ultima questione con il possibile utilizzo delle azioni proprie.
Dal lato dei conti, i risparmi annui di costi e le sinergie di Snam Rete Gas, inclusi Stogit e Italgas, saranno pari al 2% dell’ebitda 2008 ed entreranno a regime entro il 2012. L’ebitda preliminare del nuovo gruppo proforma per il 2008 ammonta a 2,2 miliardi.
Il titolo Snam Rg ha però reagito male, per ora, alle novità e gli annunci, cedendo il 4,7%, a 3,8 euro. «Vediamo una pressione sul titolo nel breve perché il mercato deve assorbire 1,7 miliardi di nuove azioni. Ma dopo il collocamento, Snam trarrà beneficio da una maggiore capitalizzazione e liquidità, più crescita, meno pressione regolamentare e risparmi sui costi. Fino a quando non verrà chiuso il deal, pensiamo però che le azioni possano perdere interesse», commenta Citigroup in una ricerca, in cui comunque ribadisce «buy» e target di 4,5 euro.
Mentre secondo Crédit Suisse, dopo le due acquisizioni, Snam diventerà uno dei principali operatori nella catena di valore del gas.