Mediobanca, l’ultima parola ai soci. Pesenti lascia il «cds»

da Milano

Piergaetano Marchetti, il giurista incaricato di stendere le nuove regole di governo di Mediobanca, è stato ieri impegnato ad illustrare separatamente ad alcuni dei principali soci dell’istituto i risultati finora raggiunti e a raccoglierne le indicazioni. Il confronto fra il presidente Cesare Geronzi coi manager della banca ha portato - da quanto si apprende - a una definizione quasi finale della governance, anche se restano ancora alcuni nodi da sciogliere. Geronzi è comunque tornato a Roma e sarà di nuovo a Milano da lunedì. In attesa delle riunioni di giovedì (il comitato governance e i consigli) che approveranno la riforma, con il ritorno alla governance tradizionale, con un cda di 21 o 22 membri.
Ieri intanto Carlo Pesenti si è dimesso dal consiglio di sorveglianza di Mediobanca. Un altro segnale che l’organo ha ormai i giorni contati: Pesenti ha infatti scelto Mediobanca per eliminare il problema del cumulo di incarichi, secondo le norme vigenti, in organi di «controllo», quale è appunto il consiglio di sorveglianza. Diverso sarà il caso del nuovo cda di Mediobanca, organo di governo societario e non di controllo, nel quale dunque Pesenti (socio del patto di sindacato) potrà essere nominato.