Mediobanca punta sui piccoli risparmiatori

da Milano

Ce la mette tutta, il presidente del consiglio di gestione di Mediobanca, Renato Pagliaro, per dimostrare che non c’è contraddizione tra la storia della più riservata tra le banche d’affari, fondata da Enrico Cuccia, e l’apertura al pubblico dei primi 9 sportelli di CheBanca!, con il punto esclamativo, come Yahoo!. Va da sé, invece, che i «puristi» hanno avuto ieri più di qualcosa da ridire. A cominciare proprio dal nome: una caduta di stile? Dipende dai punti di vista. Quello di Pagliaro e dell’ad Alberto Nagel è un altro: sono i tempi che cambiano. E che impongono una scelta diversa da quelle tradizionali.
Da ieri Mediobanca ha il suo istituto retail, dove i clienti possono recarsi, aprire un conto, chiedere un mutuo o un prestito da restituire a rate. Mediobanca non ha mai avuto sportelli perché in origine era controllata da Comit, Credit e Banca Roma e di certo non si metteva a far loro concorrenza. Ora di banche italiane sono rimaste solo Unicredit e Mediolanum, azionisti dentro al patto di sindacato. Per Pagliaro Unicredit «non è più nemmeno una banca italiana, ma un colosso internazionale che guarda a questa come a un’attività micrometrica rispetto ai suoi obiettivi». Mentre Doris, patron di Mediolanum, «ha dato pieno sostegno al progetto - ha detto Nagel -, aggiungendo che «l’atteggiamento di Doris è sempre molto positivo». In CheBanca! Piazzetta Cuccia ha investito 100 milioni e punta a 400mila clienti in tre anni, con 13 miliardi di raccolta e 6 di impieghi. A completare lo choc della svolta di Mediobanca è stata anche la «location»: il Planetario di Milano, cupola degli anni Trenta, dentro la quale, al buio artificiale, si vede la volta stellata. E dove il lancio di CheBanca! ha assunto la forma della nascita di una nuova galassia. Passato lo choc per i 300 invitati all’evento, è toccato all’ad Christian Miccoli, strappato da Mediobanca al «conto arancio» del gruppo Ing proprio per lanciare CheBanca!, parlare di prodotti. CheBanca! sarà sia sportelli (inizialmente 9 tra Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Milano, Roma, Udine e Vicenza), sia Internet bank. E da oggi offrirà due prodotti low cost: il «conto deposito», completamente gratuito, propone fino al 4,7% annuo per giacenze vincolate per 12 mesi. Ma il pagamento dell’interesse sarà immediato, al momento del versamento. Si potrà poi attivare il «conto tascabile»: una carta di credito (comprensiva di bancomat senza commissioni) che permette di fare tutte le operazioni di un conto corrente, tranne gli assegni. Il meccanismo consente di non pagare le tasse, e quindi di risparmiare circa il 90% rispetto al costo medio di un conto corrente.