Mediobanca in retromarcia

Fiera Milano continua a strappare

Senza le fiammate del titolo Alitalia, sospeso da Borsa italiana, Piazza Affari chiude in leggero calo la seduta, con il Mibtel in flessione dello 0,19%, mentre lo S&P/Mib ha ceduto lo 0,11%. Pur in un mercato senza grandi spunti, Eni si è comportata bene (più 0,86%), ma ancor più in evidenza si è messa Seat (più 2,22%), che ha affermato di non essere a conoscenza di imminenti cambi al vertice. Bene anche Fiat, in crescita dell’1,33%. In difficoltà Stm (meno 3,5%), debole anche il settore media, con L’Espresso in perdita del 2,44% e Mondadori dell’1,89%. Poco mosse le banche (meno 0,72% Unicredit, meno 0,67% IntesaSanpaolo) a eccezione di Mediobanca, giù dell’1,95%, e di Banco Popolare, in recupero del 2,16%. Tra gli assicurativi, giù Fondiaria del 2,89%. Sospesa Alitalia, in Piazza Affari le vendite si sono concentrate su Gemina (meno 9,8%), la holding di controllo di Aeroporti di Roma, per il timore che il collasso di Alitalia possa portare a una drastica riduzione dei voli negli scali romani. Ancora molte richieste su Fiera Milano dopo l’assegnazione dell’Expo 2015 al capoluogo lombardo: il titolo è rimasto sempre sospeso per eccesso di rialzo con un rialzo teorico del 24,3%. In un contesto di stabilità per il settore delle tlc prosegue la corsa di Tiscali (più 6%) sull’ipotesi di una prossima vendita di asset del gruppo. In Europa, giornata nera per le compagnie aeree (Ryanair ha perso il 4,6%, British Airways il 3,7% e Lufthansa l’1,2%) con l’eccezione di Air France (più 2,4%). In calo a Parigi Bnp Paribas (meno 1,9%), e SocGen (meno 2,5%) A un’ora dalla chiusura, in lieve rialzo New York (più 0,21% il Dow Jones, più 0,13% il Nasdaq).