Mediobanca: lo stile private equity inizia dall’8% dei mosaici Bisazza

Per la prima volta Piazzetta Cuccia rileva una quota nel capitale di una media impresa

da Milano

Mediobanca investe nell’italian style mettendo in cassaforte l’8,3% dei mosaici Bisazza. Si tratta di una novità nella strategia di Piazzetta Cuccia che ha scelto l’azienda vicentina specializzata in rivestimenti in vetro di lusso per stabilire il primo asse azionario diretto nel comparto delle medie imprese italiane. Un modello che l’istituto guidato da Alberto Nagel si propone di replicare verso altre realtà selezionate, a cui offrire un supporto a tutto campo (dal rafforzamento patrimoniale all’ottimizzazione dell’azionariato fino alla gestione dei passaggi generazionali) e «su misura» anche grazie alle copertura territoriale assicurata dagli uffici di Roma, Padova, Firenze e Bologna.
Lo schema proposto da Mediobanca non è molto distante da quello seguito dal private equity per accelerare il rilancio e lo sviluppo di una impresa. Anche all’orizzonte di Bisazza, fino a questo momento una realtà a proprietà famigliare, c’è infatti il possibile sbarco in Piazza Affari. Non prima però di aver fatto crescere il gruppo anche attraverso possibili acquisizioni, per esempio nel mondo del design o dell’arredamento: lo scorso anno il fatturato consolidato è stato pari a 117,9 milioni a fronte di un mol 24,8 milioni. «Abbiamo scelto Mediobanca quale partner nel processo di sviluppo dell’azienda di famiglia», ha detto l’amministratore delegato Piero Bisazza guardando a uno sviluppo anche internazionale della società che già oggi vende in tutto il mondo: dalla Europa alla Russia, dagli Stati Uniti alla Cina e agli Emirati Arabi.