Mediobanca, strategie e la «prova» dei conti

Comitato esecutivo, consiglio di amministrazione sui conti del primo semestre del bilancio 2005-2006 in mattinata e presentazione agli analisti finanziari nel pomeriggio. Questa l’agenda odierna di Mediobanca che ha un esercizio sfalsato rispetto all’anno solare e ufficializzerà oggi i conti chiusi a fine dicembre: il primo semestre del 2004-2005 si era chiuso con ricavi di 496 milioni (più 10%), un risultato della gestione ordinaria di 314 milioni e un utile ante imposte rettificato delle componenti straordinarie in crescita del 17% a 286 milioni. A snocciolare i risultati al mercato saranno il direttore generale Alberto Nagel e il condirettore Renato Pagliaro, ma il cda sarà anche un’occasione di incontro dopo le voci sulla reale forza azionaria del fronte francese guidato da Vincent Bolleré che ha detto di non voler superare il 10% ma è da alcuni accreditato di una quota superiore al 20 per cento. La merchant bank è stata al centro di alcune ricostruzioni sul riassetto del sistema e l’eventuale aggregazione tra Intesa e Capitalia farebbe di Milano il primo azionista della merchant bank. Patto di sindacato permettendo.