Mediobanca tira le orecchie all’Ingegnere smemorato

Nel ruolo di responsabile dell’Archivio storico di Mediobanca, Fulvio Coltorti si conferma attento custode dell’ortodossia di Piazzetta Cuccia e tira le orecchie a Carlo De Benedetti. L’Ingegnere, parlando alla Bocconi, ha imputato a Enrico Cuccia la cessione della divisione elettronica di Olivetti alla General Electric. Per De Benedetti una mossa miope perché Cuccia «non ha curato lo sviluppo del Paese. Era un autarchico, un monarchico». Ma Coltorti non ci sta e ricorda che quella cessione non fu decisa da Mediobanca, ma dal Gruppo d’intervento (con Imi, Fiat, Pirelli e La Centrale) costituito nel ’64 per salvare l’Olivetti. E fu Fiat a porre la cessione come condizione. Quanto poi a un Cuccia «monarchico», quando è ben nota la indole repubblicana, si tratta senz’altro di un infelice lapsus.