Mediobanca vicina al riassetto Proposta Mediolanum per l’1,5%

da Milano

I rappresentanti dei grandi soci di Mediobanca tornano a vedersi venerdì, per l’ultimo consiglio di sorveglianza prima della pausa natalizia. Un’occasione per fare il punto sull’assetto azionario prima della riunione del patto di sindacato che deve decidere come spartire il 9,4% del capitale messo in vendita da Unicredit. Mentre la riunione del patto, al momento, non è ancora stata convocata, ma potrebbe tenersi anch’essa venerdì. Tutto dipenderà dall’Antitrust e dal suo via libera agli accordi per l’ingresso nel patto della Banca Popolare di Vicenza (che dovrebbe rilevare una partecipazione prossima al 2 per cento).
I paletti dell’Antitrust impediscono a Unicredit di cedere le azioni a «società attive sui mercati nei quali Mediobanca operi principalmente, direttamente o indirettamente tramite partecipate (investment banking e assicurazioni)». I problemi riguardano l’attività svolta da Vicenza attraverso Nord Est Merchant e il 12% detenuto nella Cattolica. La decisione dell’Authority è prevista per questo giovedì.
Già ieri è invece arrivata la proposta di acquisto da parte di Mediolanum, che ha prenotato una quota per crescere nel patto dal 2 al 3,5 per cento Il prezzo di acquisizione del pacchetto è di 194,74 milioni di euro, pari a 15,85 euro per ogni azione. Prezzo che, secondo quanto si apprende, varrà anche per tutti gli altri acquirenti del pacchetto. Dai Benetton a Fininvest, da Sal Oppenheim ai soci francesi guidati da Vincent Bollorè. Ieri il titolo di Piazzetta Cuccia ha chiuso in Borsa a 15,64 euro. Per Unicredit si tratterà di un affare da 1,2 miliardi di euro.
Da fonti finanziarie si apprende che per rendere possibile il via libera da parte dell’Antitrust all’irrobustimento della presenza di Mediolanum nel patto di sindacato di Mediobanca, quest’ultima si è impegnata a sciogliere l’incrocio azionario con la società guidata da Ennio Doris, in cui detiene quasi il 2%, una volta che la proposta di Mediolanum avrà avuto l’ok di Unicredit e del sindacato. Ciò avverrà attraverso l’emissione di un prestito obbligazionario a 5 anni, convertibile in azioni Mediolanum. Finché non verrà emesso il bond, il pacchetto di Piazzetta Cuccia in Mediolanum sarà intanto «parcheggiato» presso un intermediario diverso. I diritti di voto saranno congelati.