Medioevo a Castell'Arquato

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori... gli ingredienti ci sono tutti per calarsi nei panni dei nostri antenati del milletrecento.

Partecipando all'evento Rivivi il Medioevo ho potuto constatare personalmente quanto sia difficile per noi "moderni" vivere, seppur per breve tempo, senza cellulare, elettricità, servizi igienici ecc. D'altra parte, nell'ambito di una rievocazione storica, era doveroso eliminare alcuni oggetti personali che sarebbero parsi del tutto anacronistici. Però che fatica continuare ad alzare il polso per vedere l'orario, non trovare l'orologio ed essere sempre sulle spine chiedendosi "mi avrà telefonato qualcuno?".

La rievocazione storica è stata spesso confusa con attività folkloristiche o feste paesane, mentre ha l'intento di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico-culturali di un popolo. Nell'accampamento medievale, allestito nei minimi dettagli, svettano le grandi tende elittiche con gli stemmi dei vari gruppi, riproduzioni delle macchine da guerra, piccoli giochi di abilità per i bimbi utilizzati dai loro coetanei nel XIV secolo, torce e fuochi accesi per cucinare e riscaldarsi. Si aggirano nel campo cavalieri in armatura pesante, donne e uomini del popolo con gli abiti che si ispirano fedelmente a quelli dell'epoca, senza alcun riferimento di modernità.

E i pasti? Piatti semplici a base di legumi, carne arrostita o in umido, serviti in stoviglie di coccio e consumati utilizzando un cucchiaio di legno e uno spuntone per la carne. Di patate, pomodori e mais neanche l'ombra ovviamente, perché sarebbero stati anche loro anacronistici, visto la provenienza dalle americhe. Insomma una gran fatica per noi del XXI secolo, abituati a vivere con tutte le comodità.

C'è poi chi, per passione, ha pensato di dedicarsi alla ricerca di antiche ricette medievali come la Compagnia del Nibbio, un gruppo specializzato in rievocazioni storiche che propone vicende o situazioni di epoche passate facendo riassaporare il clima della vita di un tempo attraverso l'arte culinaria. Devo però ammettere che è emozionante banchettare in compagnia di cavalieri, frati, giullari e assistere ai tornei ascoltando melodie medievali in sottofondo. A proposito non è vero che i baldanzosi cavalieri duellano senza colpo ferir e come cronista dell'epoca posso testimoniare che uno degli sfidanti, durante uno scontro, è stato ferito sotto il braccio, esattamente dove non era protetto dall'armatura. Nulla di grave comunque, l'immediato intervento dei soccorritori arrivati direttamente dal XXI secolo ha permesso al malcapitato di essere medicato senza problemi.

Tra le diciotto scuole d'armi presenti al torneo hanno vinto a pari merito Messer Tenebra da Genova e Messer Alexander dalla Lituania. Diecimila visitatori hanno assistito alle spericolate performance dei trampolieri del Teatro dei Venti di Modena, del gruppo musicale francese Carlamusa, con le loro cornamuse e delle giovani pulzelle che hanno danzato al ritmo di melodie medievali coordinate da Monica Vescovi, presidente di Arteare (traduzione in sanscrito della parola arte).

L'associazione propone un repertorio variegato di danze ambientate in diverse epoche storiche, tra cui quelle celtiche, tenendo presente i quattro elementi della natura aria, acqua, terra e fuoco. E infine come dimenticare l'istrionico Messer Lorenciotto (Lorenzo Favaro), ex costumista e conduttore della manifestazione (o presentattore che ama definirsi ) e per l'occasione si è esibito anche come "mangiafuoco".

La due giorni medievale è stata un'esperienza faticosa ma molto appassionante. In attesa di indossare nuovamente gli abiti di madonne e messeri, il prossimo anno segnalo il sito www.castellarquato.com/eventi per prossimi appuntamenti a Castell'Arquato.

Franca Iannici