Mediolanum si mette in luce

Bene i bancari, fiacchi gli energetici

Chiusura positiva per Piazza Affari, in un giornata contrassegnata da scambi poco rilevanti, per 4,9 miliardi di euro di controvalore. Il Mibtel ha guadagnato l’1,17% a 25.598 punti e lo S&P/Mib l’1,39% a 33.225 punti, trascinati per lo più dal comparto bancario e delle telecomunicazioni. Da segnalare l’allungo di Mediolanum (+5,06%), il cui ad Ennio Doris ha spiegato che «la raccolta a maggio sta andando bene, soprattutto sui fondi» mentre anche il secondo trimestre «sta andando positivamente». In evidenza Unicredit (+4,05%), indicata da JpMorgan Chase come bancario preferito per investire in Italia insieme al Banco Popolare (+0,12%). Bene Intesa Sanpaolo (+2,06%), che ha ricevuto dal governo l’incarico di svolgere il compito di advisor per la ricerca di un acquirente di Alitalia (invariata a 0,48 euro). In luce anche Mps (+3,17%) dopo il perfezionamento dell’acquisizione di Antonveneta dal Santander. Acquisti sul fronte assicurativo per Fondiaria-Sai (+2,96%), Generali (+0,79%) e Unipol (+1,42%). Tra gli energetici, fiacca Eni (invariata a 26,1 euro) e poco mossa Saipem (+0,34%). Acquisti su A2A (+3,57%), nel giorno in cui i soci hanno rinviato la decisione sulla delega al consiglio di gestione a procedere al riacquisto di titoli. Bene comunque Enel (+0,8%). Nelle tlc, bene Telecom (+1,22%), insieme a Fastweb (+1,24%). In controtendenza invece Tiscali (-2,92%), penalizzata, secondo un operatore, dalla «speculazione» in assenza di altri temi di Borsa su cui puntare. Contrastata l’industria con Fiat (-0,06%) e Pirelli (-1,42%). Chiusura contrastata per le Borse europee, dove si sono messe in evidenza British Airways (+9,1%) e AirFrance (+6,7%).