Da Mediolanum tassi del 3,75% La sfida a Ing e Che Banca

Lasciare il proprio denaro al sicuro in banca, incassando un rendimento annuo netto più che sufficiente a proteggersi dall’inflazione: è quanto promettono i «conti di deposito» ad alta remunerazione. A dominare il mercato sono l’olandese Ing, CheBanca (gruppo Mediobanca) e Banca Mediolanum.
La gara è serrata, ma venerdì Banca Mediolanum alzerà dal 3,50% al 3,75%, il tasso lordo offerto dal conto di deposito «InMediolanum» a tutti i risparmiatori che accettano di lasciare depositati i soldi per un anno. «Il tasso sarà il migliore attualmente disponibile sul mercato», sottolinea il direttore marketing prodotti Edoardo Fontana Rava, soffermandosi sul desiderio di Banca Mediolanum di «diventare sempre più un porto sicuro per i risparmi degli italiani». Il gruppo creditizio guidato da Ennio Doris si appresta infatti anche ad alzare i tassi offerti a 3 mesi (dal 1,8% al 2,65%) e a 6 mesi (dal 2,3% al 3,15%), posizionandoli oltre la media di quanto si potrebbe «spremere» dai strumenti come i «pronti contro termine» di pari durata. L’offerta vale per tutti i clienti, vecchi e nuovi, di Mediolanum che conta finora 25mila conti «In Mediolanum» e prevede perlomeno di raddoppiarli da qui alla fine dell’anno. Al momento, invece, sia il «Conto Arancio» di Ing Direct sia CheBanca propongono un tasso fino al 3,5 per cento. Ma non sono escluse contromosse, per conquistare nuova clientela.