Medioriente, la Siria denuncia: "Attaccati da caccia israeliani"

Damasco accusa: "Bombardata una zona disabitata del nostro Paese". Gerusalemme: "No comment". I due Stati sono formalmente ancora in guerra dal '67

Damasco - I caccia israeliani che avrebbero violato oggi lo spazio aereo siriano, per essere poi costretti a ritirarsi di fronte alla reazione della difesa aerea, prima di invertire la rotta avrebbero "sganciato bombe" contro non meglio precisati bersagli, seppure "senza causare perdite di vite umane o danni materiali": lo ha denunciato all’agenzia di stampa ufficiale Sana un portavoce militare di Damasco, secondo cui "aerei del nemico israeliano sono penetrati nello spazio aereo nazionale dal mar Mediterraneo, avanzando in direzione nord-est e superando la barriera del suono". Il presunto sconfinamento risalirebbe alla mezzanotte scorsa ora locale, intorno alle 23 di ieri in Italia.

Risposta di Damasco "La Repubblica Araba di Siria mette in guardia il governo del nemico israeliano contro qualsiasi azione aggressiva del genere, e si riserva il diritto di rispondere in qualunque maniera reputi adeguata", ha aggiunto il portavoce. All’emittente televisiva satellitare panaraba al-Jazeera un membro del governo, Boussaina Shaaban, ha peraltro dichiarato che non è al momento possibile stabilire se i velivoli dello Stato ebraico abbiamo davvero portato a termine un vero e proprio attacco. "Sono penetrati nel nostro spazio aereo, ed è una cosa che non debbono fare", si è limitato a osservare Shaaban, ministro per gli Espatriati. "Siamo uno Stato sovrano, non debbono entrare nei nostri cieli. Ancora non sappiamo", ha peraltro ammesso subito dopo, se realmente siano stati lanciati ordigni. "Le indagini sul terreno sono ancora in corso", ha soltanto aggiunto il ministro siriano.

No comment di Gerusalemme No comment su tutta la linea in Israele: "Non siamo assolutamente a conoscenza di nulla di simile», ha tagliato corto una portavoce dell’esercito a Tel Aviv. "Stiamo verificando. Per adesso, non confermiamo né smentiamo", ha tagliato corto una sua collega. "Non è nostra consuetudinne replicare a questo genere di indiscrezioni". Damasco e lo Stato ebraico tecnicamente sono ancora in guerra tra loro; i negoziati di pace si ruppero bruscamente nel 2000 sull’irrisolta questione delle alture del Golan, occupate da Israele durante la Guerra dei Sei Giorni nel ’67, e quindi annesse unilateralmente.

Damasco: valutiamo risposta all'attacco La Siria sta valutando la sua risposta all’«attacco». È quanto ha dichiarato il ministro dell’Informazione siriano, Mohsen Bilal. «La Siria rivendica il diritto di determinata la qualità, il tipo e la natura del nostra risposta all’attacco israeliano - ha detto Bilal ad al Jazeera - la leadership siriana sta valutando attentamente questa risposta».

Aviazione di Tel Aviv in stato di allerta In seguito alle notizie di fonte siriana su un’ asserita penetrazione di aerei israeliani in Siria la scorsa notte, l’ aviazione israeliana è stata posta oggi in stato di allerta, sono state annullate tutte le licenze e riservisti sono stati richiamati in servizio, secondo il sito israeliano di intelligence, Debka. La notizia non ha conferma da nessun’altra fonte. Il portavoce militare, interpellato dall’ Ansa, ha detto che verificherà la notizia. In precedenza aveva replicato con un no comment alle notizie dalla Siria sulla violazione del suo spazio aereo.