Il Mediterraneo ridiventa «strategico»

Mosca. I vertici militari russi stanno valutando la necessità della presenza costante della Marina russa nel Mediterraneo. Lo ha dichiarato ieri il capo della Marina russa, l’ammiraglio Vladimir Masorin, il quale ha specificato che si tratterebbe di una «necessità strategica» per la sicurezza del suo Paese. «Il Mediterraneo - ha detto - è una zona strategicamente importante per la flotta del Mar Nero». Durante la Guerra Fredda, la Marina sovietica usava come base Tartus, in Siria. Con il crollo dell’Urss, i resti della flotta sovietica del Mar Nero furono spartiti proporzionatamente tra Ucraina e Russia, ma poche unità sono operative, e solo ultimamente è stata avviata una campagna di ammodernamento. Con la fine della Guerra Fredda, le navi russe avevano sostanzialmente lasciato l’area mediterranea. Solo nel 1999, durante i raid della Nato, ci fu la missione di una nave spia a largo della ex Jugoslavia.