Medvedev: "Basta furti Stop a forniture di gas"

La Commissione Ue annuncia che ricorrerà alle vie legali se non sarà attuato "con urgenza" l’accordo Russia-Ucraina per le forniture. Mosca chiude i rubinetti: "Dal 1 gennaio persi 1,1 miliardi di dollari"

Kiev - La guerra del gas non si placa. L'Ucraina annuncia: il transito del metano russo verso l'Europa non ripartirà. Kiev tiene ancora chiusi i rubinetti e dice: da Gazprom condizioni impossibili. Questo mentre  arriva la notizia che la Commissione Ue adirà le vie legali se non sarà attuato "con urgenza" l’accordo Russia-Ucraina per le forniture di gas. Lo ha detto il presidente della Commissione Barroso, intervenendo in aula al parlamento europeo durante la presentazione del programma della presidenza ceca. Intanto il premier ucraino Iulia Timoshenko ha assicurato che il transito del gas russo destinato all’Europa riprenderà non appena Mosca lo fornirà nuovamente all’Ucraina.

Topolanek: Russia e Ucraina entrambe colpevoli Per l’Ue Russia e Ucraina sono entrambe "colpevoli" per l’attuale crisi del gas. Lo ha indicato il premier ceco Mirek Topolanek, intervenendo davanti al Parlamento europeo per illustrare il programma del semestre di presidenza Ue. "La situazione è davvero critica e la soluzione è molto urgente» ha indicato il premier ceco, secondo il quale l’obiettivo è di porre fine "a breve" alla crisi per poi passare a una diversificazione delle fonti energetiche e delle vie di transito. In questo contesto Topolanek ha fatto un’apertura allo sviluppo dell’energia nucleare sicura. "È necessario migliorare la trasparenza nel mercato del gas naturale, diversificare fornitori e le vie di fornitura, oltre al mix energetico", ha indicato Topolanek secondo il quale "è necessario prendere in seria considerazione lo sviluppo dell’energia nucleare sicura". Il premier ceco ha inserito la questione energia fra i punti salienti della sua presidenza, sottolineando come sia prioritaria la costruzione del gasdotto Nabucco.

Medvedev: "Basta furti" "Basta con i regali": così il presidente russo Dmitri Medvedev ha ordinato a Gazprom uno stop alle forniture russe all’Europa via Ucraina. Ricevendo il numero uno di Gazprom Aleksei Miller, lo ha incaricato di calcolare le perdite subite da parte della Russia in connessione con le azioni di Ucraina per bloccare il transito di gas russo per i consumatori europei. "Abbiamo già messo professionisti, avvocati, non solo per la registrazione con quello che abbiamo e quindi è stabilito, ma anche di calcolare le perdite" ha detto Medvedev, chiedendo Miller a chiarire le dimensioni approssimative dei danni causati dalle azioni del ucraino lato. "Dal primo gennaio Gazprom non ha ricevuto 1 miliardo e100 milioni di dollari dai proventi dall’esportazione sui contratti per la fornitura di gas per l’Europa" ha detto. "Questi soldi, il nostro paese non può perderli. Basta con i regali. Il denaro deve essere recuperato dai responsabili di questa situazione" ha detto il capo di Stato.