Con Meg Ryan smorfie e corna tra una valanga di pettegolezzi

L’aveva già fatto George Cukor settant’anni fa. Un film interpretato solo da donne. Di uomini non se vede manco mezzo a far tappezzeria. In compenso se ne parla, eccome: malissimo. Il sesso forte si fa vivo al telefono con quello debole, uscendone sempre a pezzi. Non è certo un caso che la civettuola, pungente e un po’ noiosa commedia The Women, sia stata scritta e diretta da una donna, l’esordiente Diane English, che qualche rancore personale deve pure averlo. Intendiamoci, la brillante, perfida neoregista si muove con eleganza nei quartieri alti di New York, ma mette di continuo in scena tre delle cose che agli uomini rompono più le scatole: i pettegolezzi, le peregrinazioni nei negozi e le sfilate di moda. Siamo nei grandi magazzini Saks, sulla Fith Avenue. È la manicure chiacchierona Tanya a spargere la voce: un pezzo grosso, sposato, di Wall Street, Stephen Haines, flirta con la vistosa commessa del reparto profumi, Crystal (Eva Mendes). Lo spiattella anche a Sylvie Flower (Annette Bening), direttore di un’autorevole rivista femminile e amica intima della moglie tradita, Mary (Meg Ryan, ben fornita di boccoli e smorfie). Ultima a toccare con mano le corna, consolata in casa dalla saggia governante Maggie (Cloris Leachman, la migliore in campo) e fuori dalla mamma Catherine (Candice Bergen, ahi che dolore, com’è invecchiata), ormai corazzata contro le sofferenze. Il resto prevedibile, anche se servito con tanto seltz. Come reagiranno gli spettatori maschi, messi alla berlina, prima che al bando? Mah. Qualcuno sbadiglierà, qualche altro riderà a denti stretti, invocando, se non Jack lo Squartatore, almeno John Wayne con la Colt. Ben carica.

THE WOMEN di Diane English (Usa, 2008) con Meg Ryan, Annette Bening. 110 minuti