Meglio il bar del voto La strana chiacchiera tra Donadi e Casini

Tra i valori dell’Italia dei Valori non spicca certo il dialogo, sepolto tra le contumelie e l’italiano stentato con cui il suo leader si esibisce in tv e nelle piazze. Ma c’è un uomo che ha avuto il mandato dell’ex pm Antonio Di Pietro per «trattare» con il nemico. È Massimo Donadi, presidente dei deputati dipietristi il «puparo» chiamato a sondare il terreno? Così pare, visto l’incontro ravvicinato con i tanto detestati centristi che fanno capo a Pier Ferdinando Casini. Ieri, mentre in aula a Montecitorio tutti gli altri deputati stavano votando, Donadi e Casini si sono avvicinati. E lentamente, passo dopo passo, sono finiti alla buvette a chiacchierare in modo fitto. Ignoti i motivi della conversazione: la legge elettorale? Un’eventuale alleanza in chiave anti Cav? Un emendamento comune per disinnescare una legge sgradita? O, più semplicemente, i due parlavano di calcio?