«Meglio la crono che altre salite Voglio Simoni sul podio con me»

«Non ne posso più di montagne Se Gibo chiudesse al terzo posto darebbe valore al mio Giro»

da Terme di Comano

Incredibile: sembra che il famoso «Garibaldi», il libro-guida con tutti i tracciati e le notizie sul Giro, quest’anno sia firmato da un mago. Ma non un mago scalcagnato come il Mago Gigi del Processo alla tappa: un mago serio e infallibile. Leggere per credere: a pagina 354 c’è l’altimetria della tappa a cronometro decisiva, 43 chilometri da Bardolino a Verona, mentre a pagina 355, proprio lì di fianco, c’è la foto enorme di un tizio impegnato a cronometro, sì, proprio lui, Danilo Di Luca.
Se fossimo nel calcio, si potrebbe pensare ad una partita-biscotto già decisa al momento di stampare il «Garibaldi». Ma siccome siamo nel ciclismo, resta una pura coincidenza, benché molto curiosa. Di Luca deve ancora sudare, prima di proclamarsi vincitore del Giro 2007. La sua gara sarà contro Schleck, il 22enne lussemburghese che ha stupito tutti, e che soprattutto è più specialista di lui. Ma in fondo la gara vera sarà contro i 2'24'' di vantaggio che ha accumulato in tre settimane di corsa.
«La cosa che più mi preoccupa - spiega la maglia rosa al termine della tappa più inondata del Giro - è la pioggia: pare che l’avremo anche durante la crono. Aumentano i rischi, aumenta lo stress. Comunque, meglio la crono sotto l’acqua che il solito tappone del sabato, con il Mortirolo: basta, di montagna non ne voglio più sapere...».
Gli viene fatto notare che la squadra di Simoni ci ha provato fino all’ultimo, per la verità in modo un po’ confuso. «Sì, sul Pian delle Fugazze hanno attaccato di nuovo. Non ho ben capito il senso. Comunque, ho risposto a mia volta con uno scatto, tanto per far sapere che io ero pronto. Buon per loro che abbiano vinto la tappa con Mayo. Altrimenti avrei faticato a comprendere la strategia...».
Infine, un’ipotesi di risultato finale: «Non so chi salirà sul podio con me. Occhio a Mazzoleni, per esempio. Spero solo che al mio fianco ci sia Simoni: la sua presenza sul podio renderebbe più prestigiosa anche la mia vittoria».