Meglio l’indipendenza

In riferimento ai tre articoli che criticano l’operato del Mil desidererei dare una breve e sintetica risposta.
Innanzi tutto il Movimento indipendentista ligure è una realtà che opera politicamante sul territorio ligure per ridare la dignità ad una terra che da troppo tempo è costretta a rispettare leggi che non le appartengono.
La levata di scudi in nome di un nazionalismo unificante di stampo irredentista, con tutte le varianti comprese nelle parole terminanti con... «ista!» fanno capire l’insicurezza mal celata di coloro che sentono scricchiolare le certezze di uno stato che sa di aver ereditato territori in maniere poco leali, prova ne è la nostra terra.
Riguardo ad un movimento che sembrerebbe per soli pensionati, terrei a precisare che molte sono le persone che come il sottoscritto sulla cinquantina ed ancora in piena attività lavorativa credono nell’indipendentismo ligure, cercando di lasciarla in eredità ai propri figli.
L’appartenenza all’identità ligure non fa leva su sentimenti razziali che rischiano di strumentalizzare le persone come spesso è invece accaduto negli stati più vasti, dall’epoca delle monarchie assolute ai governi coloniali e dittatoriali poi.
L’Europa ha visto (ri)nascere da poco quei piccoli stati che furono per molto tempo imbavagliati nel potere dei grossi Paesi. A pieno titolo questi assieme ad altri già esistenti danno vita ad una ripresa sociale sintomo di vera libertà.
Tra questi piccoli stati mi fa piacere ricordare la Repubblica di S. Marino, per altro già indipendente da secoli. Anche questa dovrebbe forse riconoscere le antiche origini latine e prostrarsi agli italici piedi e pertanto sparire? Lo stato del Vaticano... ma qui il problema rischia di rovesciarsi! La realtà è che lo stivale dovrà rassegnarsi anche se col tempo a rinunciare al ginocchio!
Saluto non i fratelli, ma i cugini italiani con questa frase: «Ora e sempre nel cuore e nella mente Liguria Indipendente!»