«Meglio al mercato che sui giornali»

Il «Popolo della Della Bianca» più che il «Popolo della libertà». E’ bastato che il Giornale non citasse il nome di Raffaella tra i candidati del Pdl che battono mercati e strade alla ricerca del consenso elettorale, per fare scatenare i simpatizzanti del capogruppo in Comune di Forza Italia.
Imprenditrice prestata alla politica, non perde un appuntamento con le campagne elettorali. Dal 1997 è in Comune, dal maggio scorso siede contemporaneamente anche sui banchi della minoranza in Provincia. Due volte ha sfiorato l’elezione in Regione e tenta il bis per andare a Roma. Nel 1996 ci aveva provato in un collegio del Senato nel ponente genovese, oggi ambisce ad entrare alla Camera: numero 10 in lista, potrebbe essere l’ultima degli eletti del Pdl ligure. «Esco di casa alle 7 e rientro dopo le 20- racconta Della Bianca-. La mia campagna elettorale è un continuo tour de force tra mercati, confronti con associazioni, incontri con i cittadini. Sono tanto presa che mi manca il tempo per comunicare ai giornali i miei spostamenti sul territorio».
In molti sono dalla sua parte, persone che la stanno aiutando in questa nuova avventura e che non accettano che le si possa dare della sfaticata: «Da 10 giorni giriamo per il ponente per far capire alla gente come si vota- racconta Elio Reboli-. Raffaella non si ferma mai: se non ci credete, chiamateci a sorpresa nei prossimi giorni per vedere se siamo in giro». Sulla stessa lunghezza d’onda il «richiamo» di Luigi Bajocco che domenica era sulla passeggiata di Pegli con la candidata. Ma testimonianze sulla passione di Raffaella sono arrivate anche dal consigliere comunale Franco De Benedictis e da Gaetano Bruno.
Bella avventura quella della agguerrita Raffaella, però non particolarmente soddisfatta da questa campagna: «Si tocca con mano la disaffezione delle persone per come stanno andando le cose- spiega-. E’ difficile coinvolgerli. Sto girando da giorni da Cornigliano a Voltri, da Sampierdarena a Rivarolo: anche se è più difficile che in passato è bello poterci mettere la faccia».