Meglio gli scoiattoli dei gangster

Ridley Scott non sempre è sinonimo di qualità, nel senso che «incidenti» come quello con Hannibal Lecter non sono casuali. Memori, forse, di capolavori come Blade Runner o Il Gladiatore, ci si aspetta, da lui, come minimo, la firma d’autore, trascurando il fatto che con una sceneggiatura pessima anche uno come lui è destinato a fare cilecca. Come nel polpettone di American Gangster, pellicola che pur essendo eccessivamente lunga non scava a fondo nella personalità dei suoi protagonisti (uno spacciatore ed un detective, cui prestano il volto, rispettivamente, Denzel Washington e Russell Crowe) e che è caratterizzata da povertà di idee se non quella di mischiare più film in uno col risultato, questa volta, di un cocktail venuto male. In Alvin Superstar funziona la formula, ormai collaudata, di unire attori veri a personaggi virtuali. Gli scoiattoli in 3D che sconvolgono la vita di un musicista fanno divertire i più piccoli (finalmente un film per bambini pensato solo per loro) ma anche sorridere gli adulti al seguito; il tutto con pillole di saggezza e di morale che si mandano giù che è un piacere. Interessante è anche la crescita, grazie al passaparola, del neorealista Cous Cous.
I film più visti a Genova dal 14 al 20 gennaio 2007: 1) Io sono leggenda; 2) American Gangster; 3) L’allenatore nel pallone 2; 4) Alvin superstar; 5) Bianco e nero; 6) Cous cous; 7) Una moglie bellissima; 8) Leoni per agnelli; 9) Lussuria; 10) Il mistero delle pagine perdute.