Meglio tifare per uno spaccone che farsi incantare dalla noia fantasy

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
Lo spaccone di Walther Tevis (minimum fax, pagg. 256, euro 11). Un capolavoro che sullo schermo è stato incarnato da Paul Newman. Ma, per quanto il film sia una pietra miliare, il romanzo è qualcosa che va oltre. E Tevis, autore anche de Il colore dei soldi e L’uomo che cadde sulla terra, è fra i più grandi autori della letteratura americana troppo a lungo dimenticato, sia in patria, sia all’estero.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Di duelli, scacchi e dilemmi. La teoria matematica dei giochi di Roberto Lucchetti (Bruno Mondadori, pagg. 204 euro 12,40). Una delle migliori esposizioni divulgative in materia. Per portarsi un po’ di matematica in vacanza senza farsi scoppiare la testa.
DA OMBRELLONE
Il pirata e il condottiero di Anna Spissu (Corbaccio, pagg. 189, euro 14,60). Un romanzo agile e in punta di penna che ci porta sulle orme dei pirati barbareschi e del terribile Dragut che fu il flagello delle coste italiane a metà Cinquecento. Per provare ancora un brivido sotto ombrelloni liguri.
DA TASCA
Apokolokyntosis di Lucio Anneo Seneca (Mondadori, pagg. 57, euro 8,80). Un Seneca satirico (anche se sull’attribuzione del testo la discussione filologica è stata lunghissima) veramente fuori del comune. La «zucchificazione» del defunto imperatore Claudio è di una ferocia comica unica e (per chi ha abbastanza dimestichezza con il latino) scritta in un linguaggio che stupisce per la capacità di attingere al registro popolare. Per tasche colte ma ridanciane.
DA CESTINO
L’incantesimo dello spirito di Lois McMaster Bujold (Nord, pagg. 443 euro 19,60). L’autrice con la sua saga di fantascienza sui Vor ha vinto tutti i premi possibili. La sua virata sul fantasy però non è così riuscita. A partire dall’aggettivazione trita: il maniero è vecchio, le braci rosseggiano, la tunica è ricamata... Che noia.