Mehta e Muti: il Maggio fiorentino è un’eccellenza

Firenze I direttori d’orchestra Zubin Mehta e Riccardo Muti scrivono al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e chiedono che al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino «venga riconosciuto un ruolo di eccellenza fra le realtà musicali d’Italia».
L’appello, promosso dai dipendenti del Maggio, fa seguito alla grande preoccupazione per le sorti della fondazione lirico-sinfonica fiorentina nel futuro riassetto delle attività dello spettacolo. Per Mehta, dal 1985 direttore principale e onorario a vita del Maggio musicale fiorentino, il taglio dei finanziamenti alle fondazioni lirico-sinfoniche e a tutto il mondo della cultura italiana «colpirà in modo pesantissimo anche il Teatro del Maggio minando la sua stessa esistenza e il suo futuro». Il direttore sottolinea il ruolo «fondamentale» nella vita artistica di Firenze della musica. Una città dov’è nato il melodramma e dove il 9 dicembre 1928 ha visto la luce, «grazie all’opera di Vittorio Gui, la prima stagione della Stabile orchestra fiorentina, quel complesso che sarebbe diventato l’Orchestra del Maggio musicale fiorentino», e poi si è sviluppato il Teatro e di lì a poco il più antico festival europeo, insieme a quello di Bayreuth e di Salisburgo». Mehta cita tutti i nomi più prestigiosi che si sono esibiti al fianco di registi e scenografi di eccezione e anche per questo «insieme al mio amico Riccardo Muti, che prima di me, dal 1969 al 1981, è stato direttore stabile del Maggio», chiede che al Teatro, «con la sua storia costellata di premi della critica e per il suo prestigio mondiale, sia riconosciuto tra le eccellenze nazionali in quanto parte fondamentale del patrimonio culturale, artistico e sociale del Paese, da preservare e valorizzare».
Alla fine di giugno il sovrintendente del teatro, Francesco Giambrone, e il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, avevano lanciato l’allarme segnalando che al Maggio mancavano circa 6 milioni di euro. E Bondi aveva risposto confermando «la disponibilità del governo a valutare la complessa situazione economica del Maggio».