Meinardo

È considerato l'evangelizzatore della Lettonia, che ai suoi tempi veniva chiamata Livonia. Questo santo tedesco non si sa quando sia nato e dove. La sua storia comincia come canonico agostiniano nell'abbazia di Segeberg nell'Holstein. Un giorno si unì ad alcuni mercanti di Lubecca che commerciavano in pellicce pregiate. Con questi, in un anno compreso tra il 1170 e il 1180, si portò alla foce del fiume Dvina per iniziare l'evangelizzazione dei pagani livoni, latgali e zemgali. Meinardo si stabilì a Ikskile, a oriente dell'attuale Riga. Qui fece costruire una chiesa in pietra che consacrò alla Vergine e poi anche una fortezza per riparare la popolazione locale, sempre soggetta ai razziatori livoni di schiavi. La cristianizzazione della zona procedette abbastanza celermente e con risultati soddisfacenti, tanto che nel 1186 il santo dovette tornare in Germania per ricevervi la consacrazione episcopale da parte dell'arcivescovo Hartwig di Brema. La necessaria sanzione papale seguì a breve per mano di Clemente III. Il primo vescovo di Ikskile e dell'intera regione morì verso il 1196. Tuttavia la cristianizzazione, condotta per necessità solo in superficie, non resse alla lunga e il paganesimo tornò a stendersi sul territorio. Bisognò ricominciare praticamente da capo e se ne occupò Alberto di Buxhövden, il fondatore di Riga nel 1201. Fu lui a dichiarare la Livonia «feudo della Madre di Dio», come attesta il cronista contemporaneo Enrico di Livonia. Riga divenne città episcopale ed ebbe la sua cattedrale (oggi chiesa luterana), dove nel 1226 fu traslato il corpo di s. Meinardo.