Melamina, cracker e cereali a rischio Anche in Giappone è allarme latte

Lo scandalo melamina si allarga anche al Giappone e a Hong Kong. Ritrovate tracce di melamina in cracker, cereali per neonati e latte in polvere. In Cina la White Rabbit sospende la vendita di caramelle

Hong Kong - Lo scandalo melamina si allarga anche al Giappone e a Hong Kong. In quest'ultima, le autorità di Hong Kong hanno confermato oggi il ritrovamento di tracce di melamina in cracker e cereali per neonati. Tracce della stessa sostanza chimica nociva sono state riscontrate in alcuni prodotti giapponesi che contengono latte in polvere.

Alimentari contaminati Il governo locale ha spiegato con un comunicato che i cereali per neonati contaminati dalla melamina sono stati prodotti dalla Heinz, mentre i crackers "wasabi" alle patate, contenenti tracce della sostanza chimica, sono della Silang House. Al momento, però, non è chiaro se siano stati prodotti in Cina, dove è scoppiato lo scandalo del latte in polvere contaminato che ha provocato quattro vittime e oltre 53mila bambini ammalati. Il governo di Hong Kong ha chiesto alle due società produttrici di bloccare le vendite.

L'allarme arriva a Tokyo Tracce di questa sostanza chimica nociva sono state riscontrate in alcuni prodotti giapponesi che contengono latte in polvere. Tokyo ha già avviato tutti i controlli necessari e sta facendo esaminare anche alcuni alimenti esportati da 12 paesi asiatici. La Marudai Food ha ritirato alcuni suoi prodotti - ciambelle e crepes ai cereali - dai banconi dei supermercati già una settimana fa, quando è emerso lo scandalo del latte contaminato in Cina. Il ministero della Sanità ha spiegato che i test effettuati hanno confermato la presenza di melamina nei prodotti in questione.

In Cina la White Rabbit sospende le vendite Uno dei fabbricanti di caramelle più famosi in Cina, che commercializza il marchio White Rabbit (coniglio bianco), ha annunciato la sospensione delle vendite dei suoi prodotti in Cina. Le caramelle White Rabbit sono sospettate di essere contaminate con la melamina. La società Bright Food Co, che ha sede a Shanghai, aveva già ritirato i suoi prodotti esportati a Singapore dopo la scoperta di tracce di melamina nelle sue caramelle White Rabbit. Ieri, le autorità sanitarie del Canada hanno messo in guardia la popolazione contro il consumo delle caramelle di questa marca, intimando agli importatori e ai distributori di cessarne la distribuzione e di richiamare volontariamente quelle già in commercio, secondo quanto ha riferito in un comunicato l’Agenzia canadese di ispezione degli alimenti. A Londra, il numero uno britannico della grande distribuzione Tesco già mercoledì aveva annunciato di aver sospeso la vendita delle caramelle White Rabbit.

Oms e Fao in difesa dei bimbi Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Fao in prima linea per difendere la salute dei bambini. Le due agenzie internazionali, sulla scia dell’allarme sul latte cinese contaminato con melamina, lanciano infatti un messaggio urgente a tutte le nazioni coinvolte da questo scandalo: bisogna assicurare un’alimentazione sana ai piccoli e aumentare i controlli sulla diffusione di prodotti lattiero-caseari sospetti. In Cina - ricordano gli organismi - già 54 mila bebè sono stati trattati per avvelenamento da melamina e 12.900 sono ancora ricoverati. "L’allattamento al seno è il modo ideale per nutrire i bambini adeguatamente - spiega Jorgen Schlundt, direttore del dipartimento Sicurezza alimentare dell’Oms - ma ai piccoli che non vengono allattati dalle loro madri è doveroso assicurare un latte sostituivo in polvere sicuro. Attualmente le scorte di questi prodotti sono però al centro di sospetti e, per evitare di mettere a rischio la salute dei bimbi, occorre rafforzare la fiducia dei consumatori, che potrebbero sostituire questi alimenti con altri non adatti. Deve dunque essere immediatamente ristabilita una fornitura sicura di questi prodotti". Tutti i Paesi - ribadiscono Oms e Fao - hanno il compito di vigilare sui rispettivi mercati, in cui potrebbero essere giunti prodotti contaminati con melamina in maniera legale o illegale. È essenziale ottenere tutte le informazioni relative al luogo di origine dei cibi ed effettuare test di controllo sull’eventuale presenza di melamina quando ci sono sospetti, prendendo adeguati provvedimenti in caso di esito positivo.