Melandri in prima fila vede la Ducati

da Sachsenring

Marco Melandri, finalmente. In grande difficoltà dall’inizio dell’anno, Marco è andato in crisi, incapace di ottenere risultati all’altezza del suo talento. «È la moto più difficile che abbia mai guidato» ha detto Melandri in Olanda, dove, dopo aver conquistato il quarto posto in prova solo grazie alla pioggia, ha toccato il fondo in gara, chiudendo decimo e spaccando con un pugno il cupolino per la rabbia. «Ho sbagliato, chiedo scusa», si era premurato a sottolineare Marco appena arrivato in Germania, dove, a sorpresa, ho trovato anche delle novità sulla sua Honda, due nuovi scarichi e chissà cos’altro dentro al motore. E immediatamente è scattata la molla. Da apatico e inconcludente, Melandri si è subito trasformato in veloce e concreto al Sachsenring, pista magica per Marco, che qui vinse il suo primo GP in 250 e conquistò nel 2006 il 2° posto, battuto soltanto per 145 millesimi dopo una splendida sfida con Rossi.
«Alla faccia di chi dice che i miei erano solo problemi psicologici - si è sfogato Melandri un attimo dopo aver conquistato il terzo posto e la prima fila -. La realtà è che adesso, finalmente, sono io a guidare la moto e i nuovi scarichi mi hanno permesso di fare un grande passo in avanti. Ho voglia di tornare sul podio». Ne ha bisogno, anche se il suo futuro sembra assicurato. La Ducati tentò di ingaggiarlo già alla fine della passata stagione, e non riuscendoci l’ha vincolato per il 2008 con un pre-contratto, con una opzione che scadrà a fine luglio, ma gli scarsi risultati e alcune dichiarazioni fuori dalle righe hanno fatto sorgere più di un dubbio. In ogni caso, sarà quasi sicuramente Melandri il nuovo compagno di Stoner alla Ducati l’anno prossimo, ma una buona prestazione toglierebbe ogni incertezza sul domani del talentuoso pilota di Ravenna.