Melandri, l’«americana»

È nata a New York, vive a Roma, è stata «paracadutata» nelle liste liguri del Pd come capolista alla Camera: Giovanna Melandri, 46 anni molto ben portati, una figlia - è giramondo per vocazione, non s’è mai fatta pregare per spostarsi in Italia e all’estero, visti anche l’animo inquieto e l’ottima conoscenza delle lingue. Ha «girato» un po’ anche in politica, prima di trovare casa nel Pd. Dopo un interesse iniziale per la riforma fiscale dell’amministrazione Reagan, oggetto della tesi di laurea in Economia gratificata dalla lode, è stata assunta alla Montedison, poi è diventata responsabile dell’Ufficio internazionale di Legambiente. Pareva l’innamoramento esclusivo per i Verdi, e invece lei si è lasciata sedurre prima dai «Progressisti», poi dai Ds, diventando subito membro della Direzione nazionale. Eletta per la prima volta alla Camera nel 1994, ha replicato nel 1996, 2001, 2006 e l’altro ieri, disinvoltamente incurante della regola diessina e Pd del «non più di due legislature». Dal 1998 al 2001 è stata ministro per i Beni e le Attività culturali, e nella scorsa legislatura ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive. Cambia spesso taglio di capelli, ma si mantiene fedele al biondo innaturale.