La Melato festeggia da sola i 55 anni del Teatro Stabile

Dal 18 ottobre cinque nuovi spettacoli, grandi autori e novità per gli abbonati

Stefania Antonetti

Il Teatro Stabile di Genova compie cinquantacinque anni e per festeggiare propone a partire dal 18 ottobre cinque spettacoli nuovi, grandi autori, prezzi bloccati e novità per gli abbonati.
Ma soprattutto una stagione caratterizzata da grandi autori: da Beckett a Goldoni, da Aristofane a De Filippo, da Pirandello a Ovadia, da Buzzati a Camilleri con interpreti di primo piano come Claudia Cardinale, Franco Branciaroli, Paolo Villaggio, Umberto Orsini, Ottavia Piccolo, Paola Gassman, Giulio Brogi, Sebastiano Lo Monaco, Geppy Gleijeses, Silvio Orlando, Marco Paolini, Ascanio Celestini e molti altri.
«Per il settimo anno consecutivo - spiega Carlo Repetti, direttore dello Stabile, abbiamo tenuto bloccati i prezzi con una novità: gli abbonati potranno prenotare e acquistare i posti telefonicamente e ritirarli alla sera, direttamente in teatro evitando code inutili». Basterà dunque una telefonata al numero 010.5342400 per fissare il proprio posto e poi ritirare il biglietto la sera stessa presentando semplicemente l'abbonamento alla cassa.
Cinque le novità in calendario: la prima è la «Mandragola» il capolavoro di Niccolò Macchiavelli affidato alla regia di Marco Sciaccaluga e all'interpretazione di Ugo Pagliai che guida una compagnia composta in gran parte di giovani; birra, alcol, sesso e sogni impossibili di felicità o di riscatto esistenziali sono gli «ingredienti» al Duse di «Eden» di Eugene O'Brien. Terza novità è l'«Enrico V» di William Shakespeare, la cui regia è affidata a Massimo Mesciulam mentre gli interpreti sono alcuni giovani attori del Teatro Stabile.
Proseguendo nella scoperta di testi poco noti o completamente sconosciuti e nella valorizzazione di giovani talenti, sarà proposta al Duse l'opera del romanziere russo Lev Tolstoj, «Svet» (La luce splende nelle tenebre); anche qui la regia è di Marco Sciaccaluga e l'interpretazione, al fianco del protagonista Vittorio Franceschi è affidata a giovani attori della compagnia dello Stabile. Torna poi alla Corte Mariangela Melato con lo spettacolo musicale «Sola me ne vo…», dove l'attrice mescola toni e stili, la tragedia al musical e la commedia alla cronaca; il tutto condito con una personale ironia. Sul palcoscenico l'accompagnano inoltre il ricordo dei suoi amici e maestri di sempre da Dario Fo a Luca Ronconi, da Giorgio Gaber a Renzo Arbore.
Il teatro Stabile porterà inoltre il musical della Melato in tournée insieme all'applaudita commedia «La chiusa» e allo spettacolo «Morte di un commesso viaggiatore».
Appuntamento fisso nel cartellone è inoltre la rassegna di «Mises en espace» dedicata alla nuova drammaturgia contemporanea con un testo inedito in italiano, e due commedie scritte da due autori provenienti dalla Norvegia e dalla Russia. L'appuntamento è dunque alla Piccola Corte con «Rum»; «Qualcuno arriverà» e con «Terrorismo». In programma ci sono anche le «esercitazioni» della Scuola di Recitazione di alcuni testi classici il cui ingresso è libero. Altro appuntamento è quello del lunedì sera al teatro della Corte con «Le grandi parole dell'umanità» con la lettura della «Divina Commedia» e quelle dedicate a Eugenio Montale. Per il centenario della Confederazione Generale del Lavoro, il Teatro Stabile, ospita al Duse il prossimo 10 ottobre una giornata di studio e di ricordi, nel corso del quale sarà proiettata la versione televisiva dello spettacolo «Cinque giorni al porto».
Per informazioni è possibile contattare 010.53421 e il numero 010.5342302 /303 /304 /306