Melchers rilasciata I rapitori volevano 300 chili di cocaina

Manila Alfano

Per Claudia Melchers l’incubo è finito. La figlia del miliardario Hans Melchers è stata rilasciata dai rapitori dopo 48 ore dal sequestro: si è presentata al commissariato di polizia di Arnhem, nel Sud-Est dell’Olanda, mercoledì notte, a piedi nudi. «Sono Claudia Melchers, sono stata liberata».
È probabile che i sequestratori si siano sentiti braccati, hanno sentito il fiato degli investigatori sul collo. Più di 50 ispettori sono stati mobilitati per passare al setaccio il quartiere dove la donna è stata rapita. Hanno interrogato i vicini. Hanno verificato tutte le segnalazioni giunte alla polizia. Sono partiti continui appelli sulle tv nazionali. Non hanno escluso alcuna traccia. C’era quella curda, dovuta all’attività del padre, che durante gli anni ottanta fornì all’Irak sostanze utilizzate per produrre i gas che sterminarono parte della popolazione curda irachena. C’era la pista dell’estorsione: lei è proprietaria di una società di catering, la sua famiglia risulta al 36° posto in Olanda nell’elenco delle fortune olandesi. Ma i sequestratori non volevano né soldi, né vendetta. Nella casa della vittima, gli investigatori, hanno trovato una lettera in inglese con la richiesta del riscatto. Volevano 300 chilogrammi di cocaina.
«Non sappiamo perché sia stata lasciata andare», ha dichiarato il commissario di polizia Woelders. Non si sa se la droga sia stata consegnata e i familiari hanno detto di non aver avuto alcun contatto con i rapitori. «L’inchiesta - ammette il commissario - dovrà portare ancora molte risposte». Non è stato difficile per i rapinatori entrare in casa: le hanno telefonato e spacciandosi per clienti sono riusciti ad avere un appuntamento. In quel momento in casa con lei c’erano i suoi due figli e un conoscente. Hanno legato l’uomo ad una sedia e si sono portati via lei chiusa in una scatola di plastica. Dopo due giorni di prigionia in una casa a un piano,in una zona tranquilla, probabilmente vicino al confine con la Germania, i rapitori hanno deciso di mollare. Mercoledì notte l’hanno caricata in un’auto e portata ad Arnhen. L’hanno lasciata lì e sono fuggiti. I sequestratori - secondo il racconto della donna - sarebbero stati tre: due avrebbero avuto sembianze latino-americane e l’altro africane.